immagini dal Guglielmo

Il monte Guglielmo o Gölem (1957m) è il monte bresciano per eccellenza (i monti dei Bresciani sono, nell’ordine, Guglielmo, Blumone e Re di Castello, anche se quest’ultimo è fuori provincia). Posto a cavallo tra ValTrompia e lago d’Iseo, si affaccia direttamente sulla città, ben visibile nei giorni sereni.

E’ sormontato dal caratteristico monumento al Redentore, che sorge in realtà su di una anticima, che è divenuta, per l’uso e la comodità, la cima ufficiale vera e propria (la cima vera, dosso Pedalta, è pochi metri più alta, verso Nord)

Elenchiamo le principali vie di salita, per punti di partenza raggiungibili in automobile.:

da Gardone – val d’Inzino (388m); 2 percorsi, oltre  a quelli per la Croce di Marone. Dal fondo della valle, presso il Santuario Madonna del Castello, parte il sentiero di fondo valle (Sentiero dei 7 Re), che porta alla Croce di Marone. A metà percorso, verso destra, si stacca il sentiero per la val della Lana, che sale con bei tornanti fino alla Cascina di Lana (914m). Da qui, proseguendo diritti, si raggiunge la Cascina di Costarica (1449m) e poi gli Stalletti Alti (1690m), da dove si sale alla vetta per il percorso del Castel Bertino. Se, giunti alla C.na di Lana si gira a sinistra, in cima al prato si trova un sentiero che porta, tenendo sempre la direzione, fino alla base della Corna Tiragna, che può essere seguita in cresta fino alla vetta.

da Caregno (1000m); 3 percorsi. Si sale a Caregno (loc.la Fabbrica) da Inzino VT, passando per Magno di Gardone. Dalla località Fontanino della Salute si dipartono due strade; a destra si sale con forte pendenza fino alla cresta sovrastante, che porta poi al passo del Sabbione (1453m). A sinistra, passando per la chiesetta Alpina, parte la strada per il goletto di Lividino, da dove, girando a destra, seguendo la cresta, si giunge pure al Sabbione. A metà strada parte una scorciatoia verso destra, che sale e riincontra il percorso poco prima del passo del Sabbione.

da Pezzoro (900m) 3 percorsi. Verso sinistra si sale al Forcellino di Pezzoro (1069m), e da lì al passo del Sabbione, dove si incontrano i sentieri da Caregno. Salendo invece al rifugio Valtrompia (1259m) si prosegue fino alla baita sovrastante, dove si può salire dal Ratù agli Stalletti Alti (1690m), o, a destra, fino alla Cascina delle due Signore (1680m), e poi agli Stalletti Alti, per cresta.

dal psso del Sabbione (1453m), dove convergono i sentieri da Caregno e quello dal Forcellino di Pezzoro, si prosegue per bella mulattiera fino agli Stalletti Bassi (1542) e poi agli Stalletti Alti, oppure, salendo direttamente per la massima pendenza, si raggiunge la cresta che porta alla Cascina delle due Signore (1680m).

dal colle di S.Zeno (1434). Si arriva al colle da Pezzaze in ValTrompia o da Pisogne, per la val Palot, dal lago d’Iseo. Dal rifugio Piardi, al passo, si segue la cresta fino in Gale (1557), e da qui un’erto sentiero che sale alla vetta

da Zone (680m) 2 percorsi; dal centro del paese, si sale direttamente per il “bosco degli gnomi” e poi per m.ga Casentiga (1406) e quindi al rif.Almici (1861m), poco distante dalla vetta; oppure dal passo Croce di Zone (902m), a Nord dell’abitato, per la lunga cresta fino al dosso Pedalta, passando per le caratteristice Tredici Piante.

da Croce di Marone (1166m) 2 percorsi. E’ il percorso più facile, anche se quello da S.Zeno è più corto. Si sale in automobile alla Croce da Zone. Qui si prosegue per carrareccia che sale verso destra con bei tornanti alla c.na Guglielmo di sotto (1500m), poi, verso sinistra, alla Gugliemo di sopra (1744m) ed infine al rifugio Almici (1861) e poi alla vetta. Poco dopo la partenza, presso la c.na Malpensata, parte una scorciatoia che sale per cresta fino alla m.ga Guglielmo di sotto. Qui si rientra sulla strada bianca, o si sale direttamente per la max pendenza, fino all’antenna radio, a pochi passi dalla vetta.