piana dei Morei e cresta di Salì (2134m e 2300m)

La cresta che scende verso Vezza d’Oglio dal Corno Pornina (2815m) e che divide la val Paghera dalla valle di Vallaro, che sale più ad Est da Stadolina verso Sud, fu fortificata durante la Grande Guerra, fino alle pendici a picco del Corno Pornina, a 2300m. Caratteristica di queste fortificazioni sono le postazioni circolari, già presenti a cima Rovaia, di fronte, dall’altra parte della valle (che potete vedere qui). La passeggiata fino alla cima Salì (2300m) si svolge lungo una bella strada militare, adatta a tutti, mentre il tratto di cresta fortificato che dalla cima scende, con saliscendi, fino alle pendici del Corno Pornina, è più difficile, anche se porta alla parte più interessante delle fortificazioni. Si parte dall’albergo “Alla Cascata” (1450m), per una strada che sale immediatamente alle spalle dell’albergo, verso sinistra (belle indicazioni). Si segue la strada verso Nord fino alla località Pornina (1723m), con numerose belle case private. In questo tratto si passa accanto ai resti di una caserma, parzialmente ricostruita, mentre ad una deviazione (da me non vista e non indicata) si può visitare una interessante polveriera. Giunti alle case di Pornina, si gira decisamente all’indietro, con un tratto verso Sud. In questo tratto si trova un sentiero verso sinistra, indicato, che è una scorciatoia e riprende la strada più in alto, ma passa per una galleria di guerra. E’ consigliabile farlo al ritorno. La strada prosegue fin sopra i ruderi della malga Salì (1929m), dove gira nuovamente verso Nord portandosi in breve sulla cresta della dorsale, dopo aver incontrato il sentiero descritto prima, in località Piana dei Morei (2134m), dove sorgono numerosi resti di caserme, mentre un cartello descrive bene la zona (cartina delle fortificazioni). Qui la strada cessa e si sale per un facile sentiero, che torna verso Sud, fino alla doppia cima del monte Salì. Da qui, per seguire la cresta di Salì, occorre scendere un tratto e prendere un percorso di arroccamento un poco esposto. In fondo al percorso, sulla cima dell’ultimo rilievo, una fortificazione circolare. Io non ci sono andato, perchè quel giorno ero sofferente per un infortunio al ginocchio. Voi farete sicuramente di meglio.

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