i camosci del Tremoncelli

Anche questa fa parte delle gite brevi, a causa del ginocchio malridotto che, credo, mi toccherà sopportare per sempre (addio ai bei 1500m di salita, e con questi a tante belle vette!). Parcheggiata la macchina al Col Carette, in testa alla val Bighera (2093m) (sarebbe già divieto, per un centinaio di metri, ma ho visto che lo fanno tutti, fino a ché qualche guardia a corto di lavoro non ci multerà tutti quanti), si sale con lungo traversone semipiano al primo lago Seroti (2210m). Costeggiato il lago da una parte o dall’altra (i sentieri si ricongiungono),  si prende il Sentiero dell’Asino, che cala un poco verso destra nella conca sottostante, per risalire dall’altra parte, dopo aver attraversato il torrente su un ponticello. Si sale per la dorsale del monte verso sn, fino al bivio segnato, dove il Sentiero dell’Asino gira verso destra, mentre voi, per quanto asini siate, dovete abbandonarlo e salire verso sinistra, in direzione Tremoncelli e Laghi Seroti superiori. Il sentiero sale fino a giungere in una bellissima conca, tra i 2400 e i 2500m, che si spinge tra il Corno Tremoncelli e la catena di picchi che corre alla vs destra. Si risale la conca, seguendo il torrente, fino ad una alta e impraticabile morena. Qui si gira decisamente a sn e, seguendo il sentiero segnato, in alcuni punti molto erto, ma facile, si giunge al primo Lago Superiore (2602m). In questo tratto, e nella conca di cui prima, si incontrano moltissimi camosci, che qui stanno d’abitudine. Il secondo lago sta più alto, sul sentiero per il Corno Tremoncelli. Noi lo abbiamo trovato completamente vuoto. Tornati a valle, per un vallone che scende verso dx, abbiamo ripreso il sentiero che va verso il lago Rotondo e poi al lago Storto. Appena prima del Rotondo, un breve tratto un poco esposto, ma facile. Giunti al Lago Rotondo, volevo scendere a valle per il facile sentiero, non segnato sulla carta, che da qui si diparte verso valle. Tradito dalla memoria, ho sbagliato l’attacco, che dovrebbe essere poco più avanti (è anche segnato da un bollo rosso), e sono sceso lungo l’emissario del lago, che scende ad una bella conca acquitrinosa e poi prosegue apparentemente facile, fino a giungere a salti impraticabili e mortali, che mi hanno indotto ad un ritorno ben penoso, a causa dell’eccessivo peso dato dalle pive nel sacco.

Senza cercare altri guai, siamo risaliti puntando a dx, per abbreviare, fino al sentiero che ci ha riportati ai Laghi Superiori e poi, per il percorso di salita, fino al parcheggio lontano.

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Distanza totale: 14012 m
Altitudine massima: 2637 m
Altitudine minima: 2084 m
Totale salita: 898 m
Totale discesa: -895 m
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