Dosso della Croce (1869m), Cristo dei Venti (1802m) e malga Vacil (1810m), con GPS

In questo periodo, con i monti ancora carichi di neve e gli anni che si fanno sentire, ne approfittiamo per giri brevi ma succosi, come questo che vi consigliamo. Salendo per la strada principale dopo il lago d’Idro, si incontra l’indicazione per Storo, sulla destra. La si prende, ma invece di girare ancora a dx sul ponticello, verso Storo, si prosegue diritti, si passa sotto un sottopassaggio e, dopo 100m, si incontra l’indicazione Faserno verso sn. Qui si imbocca una bella strada che, in 12 km, si innalza di 1000m, giungendo alla bella località di Faserno, popolata da cento casette e da una bella Colonia estiva, dove si può parcheggiare (seguire l’indicazione verso dx, quando la si trova). Dalla Colonia, si prende a sn, salendo sul dosso erboso (Croce) e si trova il sentiero per malga Vacil, che sale dalla cappella della Madonna del Rosario, appena sotto (il sentiero parte al primo tornante della strada per la Colonia).

Qui si sale per il dosso, superando numerosi alberi abbattuti, fino a ritrovarsi su una bella carrozzabile, nei pressi di una casa con panoplia di cervo. A dx della casa, una piccola santella e l’indicazione per m.ga Vacil, sentiero 259. Si segue la strada forestale per circa 2km, quando una perfida indicazione vi obbliga ad abbandonare il comodo percorso (che comunque finisce poco più avanti) e a girare a sn, salendo diritti per un prato, oggi ancora innevato. Saliti per 100m di dislivello, si ritrova una mulattiera che sale verso dx, con bella pendenza, fino a sbucare su un gran pianoro (Cravacor, 1768m). Qui si gira decisamente a sn e, attraversando in falso piano, con il monte sulla sn, si arriva in breve alla malga Vacil. Il giorno 27 Aprile, saliti fin qui, vi abbiamo trovato neve ghiacciata tale da non permetterci la traversata (pedule leggere e senza ramponcelli). Ritornati il primo Maggio, con ramponcelli, vi troviamo neve calpestabile tranquillamente (si è innalzata la temperatura). Non andiamo direttamente alla malga, ma saliamo per la dorsale fino alla sommità (Dosso della Croce– 1869m). Qui di Croci neppur l’ombra, essendo quelle più avanti, sul Dosso la Canali (1802m), nascoste tra i pini. Si discende seguendo la bella cresta, con ampio panorama verso il Blumone e Bruffione, col monte Boia che la fa da padrone. Alla fine si risale alle Croci del Cristo dei Venti, dove si passava con il “Giro dell’Orizzonte”, una bella manifestazione sci-alpinistica del SAT di Storo. Appena sotto le Croci parte una strada militare di arroccamento, quasi parallela alla cresta, che torna verso malga Vacil. Dopo 500m si incrocia la strada forestale asfaltata che sale da Faserno, dalla quale ritorneremo. Raggiungiamo la malga e visitiamo il bel bivacco organizzato dagli Storioni (o Storici? quelli di Storo, per capirci). Pranzo al sacco sul tavolo esterno, disturbato ed interrotto da un vento freddissimo e fastidioso.

La malga Vacil è in realtà la prima tappa di tutta una serie di bei giri sui monti intorno, ma oggi ci fermiamo qui, facendo ritorno per la strada che abbiamo percorso nell’ultimo tratto. Alla fine si prende la deviazione a sn verso Faserno alta, che, dopo una breve salita, riporta alla casa con panoplia da cui siamo transitati al mattino. Discesa alla Colonia per prati.

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Distanza totale: 11674 m
Altitudine massima: 1866 m
Altitudine minima: 1448 m
Totale salita: 520 m
Totale discesa: -521 m
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