Cordespino (638m) e Castel Presina da Lubiara, con GPS

Poichè la prima volta che son salito al m.te Cordespino, partendo da Canale di Rivoli (vedi collegamento), per un errore di percorso, dovuto alla carenza di segnalazione sul terreno, non ero giunto sulla vetta, ma, arrivato in località Pozza Gallet avevo preso a dx della villa che chiude la cresta verso il monte, invece che a sn, aggirando così la vetta, sono tornato a constatare l’errore, compiendo un percorso diverso. Siamo partiti (la prima volta ero da solo, stavolta eravamo in due) da Lubiara (300m), fraz. di Caprino Veronese, cosa che fa guadagnare circa 200m di altitudine rispetto a Canale. Inoltre il percorso prevede la salita della cresta Sud del Cordespino, invece che la discesa come nel percorso da Canale.

Il giro ad anello prevedeva la salita da Lubiara al Forte S.Marco, da qui, seguendo la cresta Sud, giungere in vetta al Cordespino e ridiscendere a Nord a Pozza Gallet, da cui tornare a Lubiara passando per Gamberon (vedi cartina GPS). Rispetto a questo percorso, correttamente eseguito, abbiamo aggiunto una breve esplorazione del sentiero che aggira il Forte verso la Val Lagarina, sopra le pareti a picco e, una volta giunti a Pozza Gallet, una puntata alla mitica località di Castel Presina ed alla sua Grotta.

Mitica località in quanto non indicata in alcuna cartina e non indicata neppure da un cartello, una volta giunti nei pressi. Cosicchè, benche la Grotta l’abbiamo vista e fotografata, non l’abbiamo conosciuta (solo a casa su You tube ci siamo resi conto che era quella), e ci siamo passati sotto senza trovarla. I Veronesi sono peggio dei Bergamaschi nel segnare i sentieri, anzi, conosciuti i primi, i secondi sembrano dei cartografi provetti.

Giunti a Lubiara, non si trova alcuna segnalazione per il Forte S.Marco (se lo vedete, troverete un cartello per terra circa 300m dalla partenza). Comunque la strada comincia dal centro abitato, segnalata da una grande iscrizione contro la bestemmia (forse di quelli che non trovano…). Poi basta seguirla. Presso il Forte, un sentierino sulla sn, segnalato da una piramide di sassi, permette di arrivare nell’avvallamento tra il Forte e la cresta, abbreviando di poco. Non essendoci cartelli, noi siamo saliti al Forte e poi siamo ridiscesi nell’avvallamento che precede la cresta. Qui abbiamo seguito per un breve tratto un sentierino che, girando a dx, ritorna verso Sud dall’altra parte del Forte, sopra i salti di roccia. Quando il sentiero si è fatto meno marcato, siamo ritornati (era solo un giro per curiosità): comunque dovrebbe aggirare totalmente il Forte, fino a ricongiungersi alla strada di salita da Zuane.

Risalita quindi la cresta Nord senza particolari problemi (un solo passaggio appena appena esposta, che può essere evitato sulla sn), si giunge, dopo vari saliscendi, alla base dell’ultimo cocuzzolo. Qui l’affare si fa un poco più impegnativo: il sentiero non aggira sulla sn stando nel bosco, come sembrerebbe naturale, ma affronta le rocce sulla dx, approfittando di alcune cenge, tra cui un grande cengione a metà parete, dopo il quale sale alla vetta per un facile canalino. I passaggi più esposti hanno un corrimano in corda da arrampicata. Restano alcuni tratti di sentiero erto, che potrebbero risultare scivolosi in discesa. In salita, invece, non sono un problema. Comunque è un percorso per EE. 

Si scende per comodo sentiero dal versante Nord e si raggiunge Pozza Gallet, dove si incontra la strade asfaltata. Qui, invece di prendere la via del ritorno, abbiamo allungato la gita e siamo discesi a dx, verso Canale, fino al bivio che a sn va a Castel Presina (40min) e Madonna della Corona (2.20 h). Sul cartellone illustrativo al bivio troviamo citata la Grotta di Castel Presina, e pensiamo di andarci. Si percorre, prima in discesa, poi in salita, una lunga carreggiata (2km), fino a quando, superata una grande frana, si trasforma in sentiero e ricomincia a salire. Prima di giungere qui, vediamo nella parete rocciosa una grande grotta, circondata da rocciatori impegnati in arrampicata. Per scherzo dico: “Ecco la Grotta di Castel Presina”. Invece è proprio quella, ed è raggiungibile senza arrampicare, per sentierino (penso di averlo visto: sentivamo le voci sopra la testa). Non è però indicata, così passiamo sotto e poi, giunto mezzogiorno, ce ne torniamo indietro. A casa, con Internet, scopriamo la verità. Ritornati a Pozza Gallet, scendiamo per il percorso dell’altra volta fino alla strada cementata. Poi giriamo a dx, e continuiamo a scendere fino a Gamberon ed infine a Lubiara agognata. Nel frattempo, ha cominciato a piovere.

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Distanza totale: 14946 m
Altitudine massima: 618 m
Altitudine minima: 295 m
Totale salita: 773 m
Totale discesa: -764 m
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