da bocca di Valle a bocca di Cablone, da Bondone, con GPS

Il percorso di cui al punto 3 (Bocca di Cocca – Bocca di Valle) prosegue poi con questo ulteriore tratto, che lo supera in fascino e bellezza. I due percorsi sono accomunati nei cartelli come Percorso storico n.3 della Valvestino, che inizia a Moerna e termina a cima Rest. Ma questo percorso non solo è troppo lungo per persone normali, ma è possibile effettuarlo in un giorno solo se si dispone di due automobili ai punti di partenza ed arrivo. Si aggiunga che i tempi di percorrenza indicati dai cartelli sono del tutto inaffidabili, e troppo corti, perché questi sono percorsi da effettuarsi lentamente, attenti a dove si mettono i piedi, perché un semplice inciampo può essere fatale. Anche se non difficili e mai troppo esposti, hanno sempre una blanda esposizione, sufficiente a garantire una fine sicura ed immediata in caso di caduta.

Pertanto si debbono dividere in due tratte ad anello: la prima che fa capo al borgo di Persone, la seconda al comune di Bondone. 

La Bocca di Valle (1392m) è un punto storico di notevole importanza. Vi sarebbero passati il Barbarossa ed il Papa Alessandro III (https://it.wikipedia.org/wiki/Bocca_di_Valle); inoltre è proprio qui che, prima il botanico Facchini, poi il Leybold hanno visto e nomato la Daphne petraea (secondo me ho visto dove, vedere immagini).

Eppure, a Bondone nessuno sente il bisogno di indicare in qualche modo il percorso così ricco di storia con qualche cartello, o magari freccia tracciata su un sasso: vergogna!

Fu così che all’inizio ho subito sbagliato strada, come testimonia la traccia GPS. Avendo letto che si gira nei pressi di una santella, ho girato alla prima incontrata, mentre dovevo aspettare la seconda: comunque mi son corretto abbastanza in fretta.

Si parcheggia appena fuori Bondone (720m), nei pressi del bel monumento al Carbonaio. Si ridiscende la strada fino al tornante, dove si stacca la via Calva. La si prende e si perdono almeno 50m di quota, fino ad una prima santella, con bella fontana. Si continua sulla strada ancora per due km circa, fino ad una seconda santella (S.Martino), appena prima della quale si stacca sulla sinistra la strada carrareccia che sale verso Bocca di Valle (non indicata in alcuna maniera). La si segue fino ai 1000m di quota, dove si incontra, su un tornante destrorso) un bel picco su cui spicca un gran cespo di Dapne petraea (per cui penso sia quello visto dal Facchini). Qui la strada divien mulattiera e poi sentiero, fino a sbucare alla Bocca di Valle (1382m). Seguendo le indicazioni si prende a sn per Bocca di Cablone (1750m). La mulattiera militare si stringe subito e divien sentiero, abbastanza stretto, ma sempre ben inciso. Sale a tornanti fino ad una bocchetta, dove passa sul versante opposto (Nord-Ovest), per poi ritornare sul lato Est. Perde quota una prima volta, poi risale con bei tornanti un costone boschivo, fino ad un dosso, dove si stacca un sentiero segnato per l’Alpo di Bondone. Non so nulla di tale sentiero, non indicato da nessuno in alcun modo. Noi proseguiamo fino ad una bocchetta a 1600m, dove scendiamo di nuovo per circa 50m verso Valvestino, per attraversare su una larga cengia erbosa il versante Orientale, fino a portarsi sotto le pareti del monte Cortina (1772m), che sembrano impossibili da attraversare. Ma gli alpini e gli zappatori militari hanno scavato un passaggio nella roccia, che non offrirebbe altri problemi se non prevedesse lo scavalcamento di un burrone tramite uno stretto ponticello (tre tronchetti affiancati), a due arcate. Fortunatamente si hanno corrimani di solido fil di ferro, che ne permettono il passaggio anche ai meno temerari. Poi il percorso si fa a poco a poco più facile, fino a tornar larga mulattiera, che ci conduce ad intercettare la strada carrareccia che sale da Magasa alla Bocca di Cablone (1750m), raggiungibile in 10 minuti. Qui abbiamo fatto una deviazione alla vetta del monte Cortina (1772m), che si raggiunge con qualche difficoltà non insuperabile, perchè gli ultimi metri sono ostacolati dai mughi.

Il ritorno per la lunghissima e noiosa strada militare che scende prima all’Alpo di Bondone (breve visita alla Madonna dei sentieri) e poi a Bondone, Chi volesse salire al rifugio Alpo (50m), può scendere a Bondone per sentiero.

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Distanza totale: 25589 m
Altitudine massima: 1835 m
Altitudine minima: 706 m
Totale salita: 1340 m
Totale discesa: -1301 m
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