lago Vedretta (2612m) in val Nambrone, con GPS

Il giro dei 4 laghi della val Nambrone è noto per gli stupendi paesaggi che si offrono tutt’intorno. Noi, per offrire un pizzico di sapore in più ai nostri appassionati lettori, lo abbiamo fatto in un giorno di nebbia, in cui non si vedeva nulla intorno e, a fatica, i laghi, giusto per non caderci dentro. Pazienza: a voi andrà meglio!

Salendo verso Madonna di Campiglio da Pinzolo, prima di arrivare a S.Antonio di Mavignola, su un tornate destrorso si trova la strada per la val Nambrone. La strada è asfaltata e, dopo alcuni km lineari, dopo il rifugio Nambrone, inizia a salire con bei tornanti fino a 2000m, dove si biforca: a sn si va al rif.Segantini (a piedi), a dx si sale fino ai 2200m del rif.Cornisello. Prima dell’ultima salita si trova un ampio parcheggio (2150m), dove è opportuno fermarsi, per effettuare l’anello dei laghi. L’anello può essere fatto sia in senso orario che antiorario. Noi abbiamo scelto l’antiorario. Si prende la strada sterrata a dx sotto il parcheggio (divieto di transito) fino al primo lago di Cornisello, che si costeggia sulla dx, prima di raggiungere il secondo lago, anch’esso costeggiato sulla dx. In fondo al rettilineo si trova il sentiero per il quinto lago, quello di Scarpacò (2469m), 300m sopra, che abbiamo saltato. Se lo volete, potete salire e scendere. La strada ora gira a sn e inizia a salire, e poco dopo si incontra il sentiero 269 per il lago Vedretta.

All’inizio il tragitto non è difficoltoso, fino a raggiungere un punto dove la valle si spiana, a 2300m. Ma il lago non è sul fondo valle, come tutti i laghi ben educati, ma in una conca sul lato sn orog.

Si attraversa il torrente, girando a dx, e si inizia a salire, per la max pendenza. Sono 200 metri di sentiero duro, a gradini e fango, lastroni silicei da scavalcare. Non pericoloso od esposto, ma mozzafiato, specie per chi ne ha poco. Sul percorso, gitanti stesi e piangenti da confortare con false promesse: “dai che manca poco; su, che sei arrivato” ecc. A 2500m si apre una grande conca. Qui si gira a sn, si scende un poco (brutto salto sul granito),e si ricomincia a salire, ma dolcemente. A 2512mt si apre il lago della Vedretta.

Della vedretta, nessuna traccia, ma si indovina il tracciato in fondo al lago. Si può risalire il lago stando sulla sn (traccia di sentiero ed ometti).

Viste meravigliose sul Brenta e sulla Presanella. (?) Con la nebbia, non si vede nulla. Di tanto in tanto, si vede il lago.

Ritornando a valle, usciti dalle nebbie si scorge, sopra il Cornisello il lago Nero, proprio di fronte a noi. Si torna sulla strada e la si percorre tutta fino ad aggirare il lago. Prima di effettuare l’intero giro, si trova sulla dx il sentiero indicato per la bocchetta de l’Om ed il rif.Segantini (il lago Nero non è indicato). Si sale fino ad una spianata e, abbandonando la salita, si gira a sn e si raggiunge il lago Nero (2250m).

Il lago è proprio nero, come dice il nome.

Lo si aggira a sn e si scende poi a riprendere la strada, che vi porta al rif.Cornisello e poi al parcheggio di partenza.

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nb: il picchettino in vetta è solamente frutto di una taratura del Garmin

Distanza totale: 11347 m
Altitudine massima: 2622 m
Altitudine minima: 2070 m
Totale salita: 773 m
Totale discesa: -733 m
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