monte Pastello (1128m) e forti austriaci, con GPS

vedi anche: i forti di Ceraino

e pure: la Chiusa di Ceraino

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il monte Pastello (1128m) sorge dove il fiume Adige sbocca nella pianura, attraverso la Chiusa di Ceraino, ed è l’ultimo monte a Sud Est del fiume. Alle sue falde, proprio sopra il paese di Ceraino, sorgono due bei forti austriaci, il forte di Ceraino, o forte Hlwaty, ed il forte di Monte, o Mollinary (Monte è una frazione di S.Ambrogio di Valpolicella, e non il nome comune).

Il monte Pastello, oltre che per il famoso, tenue colore, è noto anche per le fioriture di orchidee selvatiche, sulle sue pendici calcaree.

Salendovi da Ceraino, si unisce all’ascensione anche la visita ai bei forti, costruiti mirabilmente negli anni 1850 con marmo rosso di Verona (le cui cave sono tuttora aperte un po’ dappertutto sul monte).

Si parcheggia alla chiesa di Ceraino (140m), si attraversa la strada e si prende per il cimitero. Dopo venti metri, si gira a dx e si imbocca una bella strada militare che vi porta, col vostro aiuto, ad entrambe i forti, il primo a 280m slm, il secondo a 430m (circa). Subito dopo il forte Mollinary, si gira a sn (lasciando la strada che va in piano a Monte, lì vicino) prendendo un sentierino segnato che sale fino ad incrociare una stradella che viene da Monte (500m). Qui si segue a sn la strada fino ad abbandonarla seguendo il sentiero 240 (ben segnato). Noi abbiamo preferito girare subito, seguendo una variante di cresta (pure segnata), che ritrova il 240 a circa 700m di altitudine. La variante è bella, ma necessita di attenzione perché passa talora attraverso pietroni mal disposti (verso i passanti..). Ripreso il sentiero, lo si segue fino a circa 1050m, dove si trova un bivio, ben segnato, che scende sulla dx (Est), e che riprenderemo al ritorno. La vetta del Pastello è ormai vicina. Incontriamo appena prima una bella Croce di pietra. Subito dopo una sconcezza inenarrabile. La vetta, infatti, è costituita da una lunga cresta di circa 200m, assolutamente piana o spianata, dove fanno bella mostra di sè un certo numero di antenne. Già queste non sono un bello spettacolo, ma non è possibile permettere ai signori antennisti di ridurre un monte in un deposito di rottami e di schifezze in cemento, come potete vedere dalle foto. E sì che ne paghiamo di controllori! ma qui da noi, gli ecologisti, che la fanno da padrone, si limitano ad inventare cretinate costose e non vedono come si riduce la natura per altri aspetti (tanto loro non si muovono da casa).

Per il ritorno, se avete tempo, potete scendere dall’altra parte (Nord) fino al forte Masua, e poi tornare a Monte per strada. Noi siamo tornati, invece, sui nostri passi fino all’incrocio poco prima della vetta, e siamo scesi da lì. Qui abbiamo preso tutti i sentieri (ben tracciati e percorsi) sulla dx, evitando così la strada asfaltata, e giungendo, sempre per sentiero, fino a 200m da Monte. Dal paese, si prende la strada che passa davanti alla chiesa e si giunge, in piano, fino al forte Mollinary (comunque indicato), da dove si ritorna a Ceraino per la strada già fatta. Dopo il forte Hlwaty, è possibile, come vedete dalla traccia, prendere alcune scorciatoie nel bosco, ben visibili.

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Distanza totale: 17590 m
Altitudine massima: 1149 m
Altitudine minima: 115 m
Totale salita: 1135 m
Totale discesa: -1162 m
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