val Nambino e giro dei laghi, con GPS

Il giro dei cinque laghi della val Nambino è uno dei percorsi più frequentati della zona di Madonna di Campiglio. Questo è dovuto alle due cabinovie che, l’una al rif.Ritort da Sud, l’altra al rif. Pradalago da Nord-Est scaricano incessantemente lunghe file di gitanti a circa 2100mt di altitudine, permettendo un giro dei laghi apparentemente per tutti, cani e bambini compresi. In effetti, noi, che siamo partiti a 1630m, lungo l’intero percorso (sent.266) dal lago Nambino al lago Serodoli non abbiamo incontrato o visto anima viva, mentre giunti al lago Serodoli, ci siamo trovati in mezzo ad una folla festante o gemente, che pareva essere a Piazza S.Pietro la mattina di Pasqua.

Non parliamo poi del sentiero 232, che porta dal lago Ritort al Serodoli, e che noi abbiamo percorso dal Serodoli verso il Ritort, che pareva di voler risalire al contrario le scale mobili in discesa della metropolitana, gremite di folla.

Anche noi, comunque, non abbiamo fatto del nostro meglio: non solo non siamo saliti sul monte Serodoli (2708m), cui mancavano solo meno di 300mt dai 2320 mt del lago Serodoli, (ma che non era in programma), ma abbiamo mancato anche il passo Nambrone (2460m), che ci avrebbe permesso almeno di vedere l’omonimo lago, cui mancavano meno di 70m dal lago Gelato; e poi abbiamo chiuso precipitosamente il giro, scendendo per il sent.269 al lago Nambino, quando, con poco più di 500mt pianeggianti, potevamo raggiungere il passo Ritort e scendere al lago Ritort, e rientrare da lì al parcheggio.

Il tutto causato dall’inesperienza (avevo scordato le cartine a casa, e andavo a memoria), e di un certo malumore, se non insubordinazione, tra la truppa, non avvezza alle lunghe marce.

Comunque bellissimo giro, con i 5 laghi di rigore visti e fotografati: lago di Nambino (1768m); lago Nero (2240m), lago Serodoli (2320m); lago Gelato (2393m); lago Lambin (2329m) e ritorno a Nambino.

Con il Nambrone ed il Ritort avremmo fatto 7 e forse sarebbero stati troppi per quanto pagato.

Arrivati a Madonna di Campiglio da Pinzolo, si percorre tutta la galleria per Carlo Magno. Cento metri dopo l’uscita si trova, ben indicata, una strada a sn che sale alla val Nambino. Dopo meno di un km si apre la valle e si trova una deviazione a dx che porta subito ad un grande parcheggio (non a pagamento). Da qui (1630m) parte il percorso per il lago e rifugio Nambino. Studiando meglio i percorsi possibili, mi sembra che sia più utile salire ancora, per strada, alla malga e rifugio Patascoss (1730m), da dove, se si può parcheggiare, partono i sentieri sia per il lago Nambino, sia per il lago Ritort, permettendo l’anello completo e guadagnando 100mt di salita.

Comunque noi abbiamo parcheggiato a fondo valle (1630m) e ci siamo inoltrati per strada verso il lago Nambino. Dopo poco la strada finisce e si trasforma in mulattiera, che sale accanto al torrente (Sarca di Nambino). In breve si arriva alla grande piana in cui alloggia il bel lago Nambino (1770m), con annesso rifugio.

Dal Nambino si può salire al Serodoli da destra (sent.266) o da sn (snt 217). Noi abbiamo scelto il 266, che si prende girando a destra appena giunti al lago (indicato). Dopo 100 mt, al primo incrocio, si gira a sn e si inizia a salire. Il sentiero si mantiene ben tracciato e gradinato fino alla Busa dai Cavai (2115m), una bella conca acquitrinosa, con casetta.

Poco sopra si incontra il sent.217, che prende il sopravvento, uccidendo il 266. Da qui il percorso si fa più accidentato, fino ad entrare in una valletta dove troviamo il lago Nero (2246m). Qui, seguendo i segni, abbiamo costeggiato il lago sulla destra ed iniziato a salire nel fondo vallone. Il sentiero è molto accidentato. Solo più in alto mi sono accorto di una variante apparentemente più dolce che parte o da inizio lago, o da mezzo lago (non abbiamo visto l’incrocio). Questa variante la si incontra pochi metri sotto il valico, dove sorge il bivacco Serodoli, una piccola costruzione in muratura, simpatica fuori e indecente dentro (d’altro canto ci passa mezzo mondo, perché l’altro mezzo non riesce ad entrare).

Al valico si incontrano vari sentieri: da destra si giunge da Pradalago, dal basso arriviamo noi (217), da sn giunge il 232 che viene dai laghi Lambin e Ritort, mentre il 217 prosegue diritto costeggiando il lago Serodoli (2320m) da sn, portandosi al lago Gelato (2393m) e quindi salendo al passo Nambrone (2460m), da dove si può giungere in breve al lago Nambrone (2243m). Poichè l’idea di salire al passo non raccoglie l’unanimità dei consensi, raggiunto il lago Gelato (privo di qualsiasi traccia di gelo) si ritorna indietro, e si pasteggia a panini ed acqua presso il bivacco. Rifocilati, affrontiamo la folla che proviene dal 232, zigzagando tra bimbi, cani, vecchie signore ed umanità varia, risalendo una prima salita, poi un tratto semipiano, altra discesa e salita ecc. fino a sbucare sopra il lago Lambin (qui, per inciso, parte un sentiero segnato per la vetta del monte Serodoli) . Dall’alto il lago è bellissimo, con un colore stupendo. Scendiamo all’emissario (2329m), dove si accalca una piccola folla di aspiranti bagnanti (ma la spiaggia ne contiene 4 alla volta). Il sentiero prosegue oltre, ma dopo un centinaio di metri troviamo l’indicazione per tornare al lago Nambino, per il sentiero 269. Non sicuri di cosa ci aspetta proseguendo (solo poi accerto che avremmo raggiunto in meno di un km il passo Ritort (2277m) da cui saremmo scesi al lago Ritort (2055m) tornati per comoda stradella a valle. Comunque il 269 è un bel sentiero, abbastanza comoda, e ci riporta giù in quattro ore e quattr’otto. Poco prima del lago Nambino incontriamo il 217, per il quale scendiamo al lago, giungendo di fianco al rifugio. Folla delle grandi occasioni che riempie tutti gli spazi possibili. Velocemente riprendiamo la via di discesa e torniamo al parcheggio.

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Distanza totale: 13526 m
Altitudine massima: 2401 m
Altitudine minima: 1624 m
Totale salita: 924 m
Totale discesa: -919 m
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