forcola di Sassiglion di Malghera (2542m), con GPS

A Nord di Grosio, paese della Valtellina subito dopo Tirano, sale la splendida val Grosina, infilandosi tra aspre vette a cavallo dei 3000m. Dal centro di Grosio sale la strada che, superato la frazione di Ravoledo, porta a Fusino, piccolo gruppo di case, sovrastato da una diga, dove la valle si biforca in un ramo Nord, che sale a Eita (1703m) ed uno Nord- Ovest, che va fino a Malghera (1956m), piccolo villaggio con un bel Santuario (Madonna del Muschio). Dopo aver versato tre euro al distributore automatico di biglietti, sono proseguito verso Malghera.

Qui si presenta ogni genere di scelta per salite od escursioni di ogni genere. Curiosamente, in queste zone di contrabbandieri e bracconieri, pochissimi sentieri risultano segnati od indicati, limitandosi le indicazioni a tre percorsi: verso sinistra (Sud-Ovest), la val Malghera sale al lago omonimo e poi alla forcola Sassiglion di Malghera (o passo Malghera), a 2546m. Verso dx (Nord) sale la lunga val di Sacco fino al biv.Strambini (2534m) ed al passo di Sacco (2731m), che porta in Svizzera. Dall’inizio della val di Sacco si stacca a dx la salita al passo di Vermolera (2732m), che riporta sul ramo di Eita. Nessuna indicazione, invece, per le numerose vette che sovrastano i fondovalle.

Poichè in questo periodo soffro di un’affezione al ginocchio, in attesa di tempi migliori sono costretto a percorsi geriatrici. Pertanto mi sono limitato ad una salita alla forcola di Sassiglion di Malghera, con una digressione ad un laghetto minore, il lago del Drago, alla dx del lago di Malghera, che si incontra salendo. A dx della forcella sarebbe stato possibile salire alla bella cima Sassalbo (2861m), che lascio a voi affrontare.

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Distanza totale: 9784 m
Altitudine massima: 2520 m
Altitudine minima: 1957 m
Totale salita: 632 m
Totale discesa: -637 m
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