bivacco Capanna Sinel (1990m) da Ronchi di Ala, con GPS

Si segue l’itinerario già descritto per salire a Cima Levante. Si parcheggia quindi alla Sorgente Motori (865m), si sale per sterrata fino alla Sbarra (1000m), poi per sentiero fino al piccolo bivacco della Vasca (1450m), indi, per sentiero più erto, fino al bivio di Casarino (1650m). Cinquanta metri sotto il bivio un cartello indica a sn i ruderi di Casarino: poca cosa, forse i resti di una casina del latte (dove si riponevano i prodotti caseari della malga, per conservarli al fresco). Al bivio di Casarino si prende verso dx, per il sentiero, sempre più largo e con scarsa pendenza, che porta sotto la Pala di Cherle (1860m), dove si incontra sulla sn il sentiero che cala dalla cresta Sud-Est di Cima Levante. Si prosegue verso sn, ed in 20 minuti si giunge, dopo due ampi tornanti che superano un gradino roccioso, al bivacco (1990m).

Con grande sorpresa scopriamo che questo sorge non già tra picchi e rocce, come ci aspettavamo, ma in un ampio prato, adatto al pascolo, da dove, probabilmente, scendevano i formaggi per Casarino.

I bivacchi, in realtà, sono due: uno in muratura, chiuso sotto cento chiavi, ad uso degli abitanti del luogo, l’altro, una baracchetta di legno, con quattro brande a castello, senza materassi o coperte, per gli incauti passanti.

Quanta differenza con i bei bivacchi bresciani, l’Occhi, il Linge, il Grazzini, il Davide, il Festa, l’Ortles, sempre aperti a tutti e dotati di ogni conforto morale e materiale! Peggio dei trento-veneti ci son solo i bergamaschi…

Dal bivacco Sinel è possibile in circa un’ora giungere al Carega, rif.Fraccaroli, da cui scendere dall’altra parte al Pertica e quindi rientrare a Ronchi, proprio al parcheggio alla Sorgente Motori. Per gambe migliori delle mie.

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Distanza totale: 14649 m
Altitudine massima: 1943 m
Altitudine minima: 864 m
Totale salita: 1095 m
Totale discesa: -1090 m
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