al lago Gelt (2282m) del Salina da Valgoglio

Rispetto al giro ad anello già descritto qui, il percorso fatto al contrario, cioè partendo da Bortolotti di Valgoglio, risulta più corto, pur se costringe ad un rientro per la stessa via. Saliti fino al parcheggio di Bortolotti (1180m), dove è stato aperto anche un largo parco a pagamento (non posteggiate fuori dalle righe, perchè son dolori), si sale fino al lago Nero (2000m) per la consueta via, ben segnata. Qui, giunti alla sommità della diga, si trova il bivio che, verso sinistra, porta al rifugio Gianpace in Valsanguigno, oltre che al Pradella. Si segue la comoda condotta, che porta in piano per 1500m fino al bivio per il Pradella, e qui si prosegue, girando verso sinistra, ed affrontando un tratto attrezzato di circa 200m che supera un balzo roccioso che parrebbe intransitabile. Il percorso non è difficile, perchè ben attrezzato e gradinato, anche se all’inizio la corda metallica sta circa all’altezza delle caviglie (pochi metri). Superato il tratto ferrato, si prosegue in piano per circa un km, fino ad entrare in un ampio vallone, con numerose costruzioni di contenimento dell’acqua. Qui si trova, ben segnato, il sentiero per il lago, che, con bolli bianchi ed ometti, vi conduce a destinazione (prima si sale sulla destra del torrente, poi lo si attraversa e, a sn, si affronta un facile canalino che supera il gradino roccioso, portando ad un bel piano inclinato. Gli ultimi 50 m sono più erti, poi si arriva. Il lago aveva ancora (metà settembre) un bell’isolotto di ghiaccio. Bellissime le rocce rosse, gialle e di altri colori, che ne fanno cornice. Sicuramente uno dei più bei laghi alpini che conosca, se non il più bello. La giornata nebbiosa non ha sminuito la bellezza del luogo.

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Distanza totale: 17311 m
Altitudine massima: 2279 m
Altitudine minima: 1171 m
Totale salita: 1247 m
Totale discesa: -1240 m
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