Forte Corno, con Forte Larino e Forte Cariola ed i minori Forte Danzolino e Forte Revegler, fa parte del complesso di difese austro-ungariche a sbarramento del passaggio dalla valle del Chiese alla val Rendena, che difendeva l’accesso da Sud all’altipiano di Roncone-Breguzzo.
E’ il più vecchio dei tre forti maggiori (F.Danzolino e F.Revegler sono addirittura del 1860), costruito negli ultimi anni del 1800, con uno stile che ricorda piuttosto un castello medievale, piuttosto che i più moderni forti in cemento armato. E’ stato di recente restaurato ed ammodernato, e merita una visita.
Vi si sale da Praso, sia per strada asfaltata, in automobile, sia per sentiero-mulattiera ben segnato, anche se piuttosto erto. Anche la discesa può essere effettuata seguendo un sentierino molto erto, specie nella parte alta, ma ben gradinato e protetto, nei punti più esposti, da balaustre in legno.
Parcheggiati a Praso, anche se avremmo potuto farlo a Sevror, minuscola frazione sulla via di salita, evitando così un km pianeggiante, si imbocca la strada per il Forte Corno, ma subito dopo si incontra una deviazione a sn, asfaltata, con immediata partenza della mulattiera a ds (indicata).
Da lì si sale fino al forte, sempre per bella mulattiera o strada militare, sempre piuttosto erta, ma mai esposta. Qui giunti, incontriamo un perfido venticello che, grazie alla temperatura di base sotto lo zero, ci convince con poca insistenza a ritornare velocemente a valle, per il sentiero che parte dinnanzi (Nord) al forte. Il sentiero, all’inizio una vera e propria scalinata, ci riporta sulla strada asfaltata, evitandoci un giro ozioso della stessa, che poi ci riconduce a Sevror e quindi a Praso.
Sia nei pressi del Forte, sia sul sentiero di discesa, si incontrano pregevoli sculture in legno, notevolmente migliori di quelle che allietano le vie del paese, frutto degli allievi della scuola di scultura lignea di Praso.
11 Gennaio 2026; fontana e scultura lignea in Praso, sulla strada per Sevror.
11 Gennaio 2026; si giunge a Sevror.
11 Gennaio 2026; il minuscolo borgo di Sevror, dopo il quale si imbocca la strada per Forte Corno, dove si può giungere in automobile.
11 Gennaio 2026; subito dopo Sevror, la strada per Forte Corno
11 Gennaio 2026; qui, girando a sn e subito dopo a destra (si vede l'imbocco) si può prendere la mulattiera per salire a piedi al Forte.
11 Gennaio 2026; la mulattiera sale piuttosto erta fino a questa baita, dopo la quale intercetta una strada che sale da destra.
11 Gennaio 2026; la mulattiera prosegue diritta, dopo aver intercettato la strada che sale da ds.
11 Gennaio 2026; la mulattiera (vecchia strada militare per il Forte) si stringe a volte in sentiero, ma mantiene nella struttura la larghezza originaria.
11 Gennaio 2026; qui giunti appare il Forte, ma la strada gira all'indietro e sale ancor più erta (NON si prosegue diritti).
11 Gennaio 2026; qui giunti, il sentiero-mulattiera rigira verso destra
11 Gennaio 2026; si sale su fondo sconnesso, ma senza particolari problemi.
11 Gennaio 2026; appare il Forte alla ns destra.
11 Gennaio 2026; nell'ultimo tratto la strada si allarga e si spiana e giunge al Forte da dietro
11 Gennaio 2026; ecco finalmente il Forte, ricoperto da nuove lamiere, a mò di astronave.
11 Gennaio 2026; il ponte levatoio. L'accesso al Forte è permesso solo in visita guidata. Oggi resta tutto chiuso.
11 Gennaio 2026; il fianco Est del Forte.
11 Gennaio 2026; davanti a noi appare maestoso il Brenta, con il Crozzon di Brenta (sn) e cima Tosa.
11 Gennaio 2026; il sentiero che offre una alternativa alla strada: scende precipite, ma gradinato e protetto da ringhiera, almeno nel primo tratto
11 Gennaio 2026; saliamo pochi metri verso il Dosso dei Morti (Dos dei Morcc), ma un vento gelido e maligno ci respinge a valle.
11 Gennaio 2026; una tettoia per riparo ai gitanti.
11 Gennaio 2026; rara conchiglia di monte, con mano diabolica.
11 Gennaio 2026; belle sculture con lo sfondo del Brenta. Sulla ds, Cima di Valle Carnera.
11 Gennaio 2026; la strada scende verso Nord, rigirando poi a Sud. Per evitare lungaggini prendiamo il sentiero che parte di fianco al forte.
11 Gennaio 2026; si parte erti ma ben gradinati e protetti da ringhiera lignea.
11 Gennaio 2026; il primo tratto di sentiero-scaletta, visto dal basso.
11 Gennaio 2026; qui finisce la scaletta (la ringhiera finisce prima, lasciando un poco di esposizione). Sopra vediamo ancora il Forte Corno.
11 Gennaio 2026; tratti di sentiero nel bosco, qui più largo, ma dopo un breve tratto un poco più esposto.
11 Gennaio 2026; nei tratti più impensati, ringhiere e strutture.
11 Gennaio 2026; si giunge ad alcune costruzioni; a sn vediamo due casette in un prato.
11 Gennaio 2026; proseguiamo sul sentiero, ripido, ma continuamente gradinato.
11 Gennaio 2026; grotta militare
11 Gennaio 2026; bel tavolo per soste rifocillatrici. La piramide in pietra è una fontanella, oggi non funzionante.
11 Gennaio 2026; giungiamo sulla strada.
11 Gennaio 2026; sopra la strada ancora il Forte Corno,
11 Gennaio 2026; Forte Corno, dalla strada.
11 Gennaio 2026; Scabiosa triandra, maltrattata dal freddo.
11 Gennaio 2026; Villa Maria.
11 Gennaio 2026; la clematide vitalba brilla controluce.
11 Gennaio 2026; torniamo a Sevror, poi, in piano, a Praso.
14 Gennaio 2026; bella fontana, quasi la "piscina di Siloe", all'ingresso di Sevror. Questa foto e le seguenti sono state scattate in altra data dalle precedenti.
14 Gennaio 2026; l'imbocco del sentiero per Forte Corno, dal quale siamo scesi.
14 Gennaio 2026; una delle belle sculture lungo il sentiero.
14 Gennaio 2026; sguardo su punta di Tortavai e su La Croda.
14 Gennaio 2026; antico lavatoio a Sevror.
14 Gennaio 2026; giochi d'acqua.
Total distance: 6786 m
Max elevation: 1122 m
Min elevation: 765 m
Total climbing: 389 m
Total descent: -402 m
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