lago della Vacca e rifugio Tita Secchi (2350m)

Meta di gite domenicali e punto di riferimento per escursioni tutto intorno, lago e rifugio meritano una pagina tutta per loro.

Il rifugio sorge nei pressi del lago della Vacca (lago artificiale), appena sopra l’edificio dell’Enel che serviva anche da rifugio (Gabriele Rosa).

Blumone, Listino, Laione, Terre Fredde, Frerone, Corni di Stabio sono tutte vette raggiungibili dal rifugio, e/o dal lago, anche se possono essere mete di una sola giornata.

Dal rifugio parte il sentiero N1 dell’Adamello, che porta fino al rifugio Garibaldi, sotto l’Adamello.

Vi si può giungere da ben 5 diversi punti di partenza, attraverso 7 diversi itinerari.

a) dal Gaver:

1) per la via più normale e breve, che parte dalla località Corna Bianca (2100m), raggiungibile anche in automobile, anche se con una certa difficoltà, per la strada accidentata, che si stacca poco oltre il Goletto di Gaver, dalla strada Gaver-Crocedomini (deviazione a destra). Dalla Corna Bianca bella mulattiera appena riassestata.

2) in fondo alla piana del Gaver, poco oltre la locanda Gaver, prima di attraversare il torrente che scende dal lago, parte una mulattiera sulla sinistra che sale alla Malga Laione di mezzo, poi al Casinetto di Laione ed infine giunge al rifugio. Bel percorso anche in invernale.

3) in fondo alla piana del Gaver, attraversato il torrente, parte sulla sinistra il percorso per la valle del Caffaro, che aggira il Blumone sulla destra. Giunti a circa 2100m, superata la condotta dell’acqua, si incontra la deviazione a sinistra per il passo del Blumone (2633m) da cui si discende al rifugio.

b) da Bazena:

4) dal rifugio Bazena (1802m), sulla strada carrozzabile che sale da Breno al passo Crocedomini, parte un bel percorso che attraverso la Val Fredda, il passo di Val Fredda (2328m) giunge al passo della Vacca. Percorso frequentato. Si può partire anche dal passo di Crocedomini, ma occorre conoscere il percorso (non segnato), fino a rientrare nel principale.

c) dal lago di Boazzo, in Val Daone

5) Si risale la valle del Leno fino al passo del Termine (2334m). Da qui si risale la costa del monte Listino, fino ad incontrare il sentiero N1 dell’Adamello che, girando a sinistra, porta al passo di Blumone, da cui si scende al rifugio. Percorso lungo ed adatto a sado-masochisti, anche perchè, quando l’ho fatto io, era poco segnato. Utile per percorsi ad anello, come ritorno alternativo al N1, dal rifugio Maria e Franco, scendendo in Val Daone.

d) dal rifugio Maria e Franco (2574m)

6) lungo il sentiero N1 dell’Adamello, che passa per il passo Brescia (2717m) e per il passo di Blumone, già citato.

e) dal rifugio Gheza in val di Braone (2087m), o, in alternativa, dalla località val Paghera di Ceto, per la malga Listino

7) si raggiunge il Forcellino di Mare (2191m), da cui per bellissima e sconosciuta strada militare si giunge al passo Galliner, a Nord di cima Terre Fredde e rientrando nel percorso per il passo di Blumone, poco sotto il passo, lato Vacca. (percorso “Monsignor Antonioli”, ben segnato bianco-giallo)

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salita dal fondo della piana del Gaver

Distanza totale: 6711 m
Altitudine massima: 2336 m
Altitudine minima: 1537 m
Totale salita: 884 m
Totale discesa: -116 m
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