Mandra Niscli è una grande, bellissima conca a cavallo dei 2000m, a Nord-Est del Carè Alto, dove un tempo esisteva una malga sfruttata dagli abitanti di Pelugo per portarvi il bestiame nella stagione estiva. E’ sul percorso che, dal fondo della valle di Borzago, porta al passo Altar (2386m), che sarebbe l’obiettivo logico di una simile salita, se fossimo un poco meno vecchi e stanchi di quel che siamo.
In val Borzago ci siamo stati almeno altre due volte, una per salire al rif.Carè Alto, l’altra, un sacco di anni fa, per una meravigliosa discesa con sci, dalla base Nord del Carè (si veniva dal Cavento) fino in fondo alla valle, immagino passando per dove oggi siamo saliti. Ricordo solo la neve dura, bellissima, e la discesa interminabile.
La val Borzago è percorsa da una bella strada asfaltata, sufficientemente larga per non preoccuparsi di incontri improvvisi, che, da Spiazzo porta in località Pian della Sega, a 1255m, dove si trova un ampio parcheggio. Da qui si segue, per poco più di un km, una sterrata che porta alla teleferica di servizio del rifugio, a 1430m, dove si prende il sentiero per il rifugio. In località Ponte Zucal (1638m), dove, per salire al rifugio si atrraversa il torrente, girando a sn, se si tiene la ds si sale al passo Altar e, molto prima, al piano della Mandra. Il percorso è abbastanza agevole, anche perchè il sentiero è stato aperto e liberato da poco dall’erba. E’ però abbastanza erto e, negli ultimi 50m, molto erto e anche un poco esposto, in un breve passaggio. Nulla di veramente difficile, se non che occorre mettere i piedi dove vanno messi, senza altre fantasie, specie in discesa.
La conca è bellissima, e meriterebbe una esplorazione maggiore di quella fatta da noi, scoraggiati dalla vegetazione abbondantissima. Il bivacco è carino e funzionale. Soprattutto è dotato di fontana, cosa del resto normale per monti silicei.
Bei fiori al ritorno.
8 Luglio 2026; il rifugio Carè Alto si vede dal parcheggio al Pian della Sega, da dove partiamo.
8 Luglio 2026; al parcheggio troviamo la targa in ricordo degli Standschuetzen (territoriali tirolesi), uguale alle tante che si trovano su questi monti dove si condusse la Grande Guerra 15-18.
8 Luglio 2026; la targa di partenza (1255m). In piccolo, sotto la scritta centrale "Ponte Zucal" si legge "bivio 1258 passo Altar". Noi andremo proprio di lì, verso il passo Altar.
8 Luglio 2026; dopo un lungo tratto su sterrata, troviamo il bivio per il rif.Carè Alto (1423m - malga Coel di Pelugo), per il quale prendiamo.
8 Luglio 2026; dopo poco questo cartello può indurci in errore: non segnala la mandra Nisci, come si legge sul retro, ma la partenza della teleferica (scritta sul davanti). Evidentemente era un cartello posto originariamente al Ponte Zucal.
8 Luglio 2026; il sentiero si addentra nel bosco.
8 Luglio 2026; qui inizia a salire, anche in modo deciso.
8 Luglio 2026; sopra la testa la cascata altissima del Rio Bedù di Pelugo.
8 Luglio 2026; limite invalicabile per gli spilungoni...
8 Luglio 2026; superato un primo salto glaciale, si giunge (1638m) al bivio del Ponte Zucal, dove a sn si va la rif. Carè Alto, a ds al passo Altar ed alla Mandra Niscli.
8 Luglio 2026; per la Mandra Niscli, nostra meta, ancora una buona ora di cammino.
8 Luglio 2026; il Ponte Zucal, che porta al rif.Carè Alto
8 Luglio 2026; il sentiero per la Mandra è stato ripulito dalle erbacce da poco. Inizia in modo ingannevolmente blando.
8 Luglio 2026; si sale costeggiando il ramo orientale del Rio Bedù di Pelugo.
8 Luglio 2026; il sentiero segue dall'alto il corso del torrente, divenendo man mano più stretto e più erto.
8 Luglio 2026; la salita diviene sempre più decisa
8 Luglio 2026; iniziano pure i gradoni
8 Luglio 2026; si sale col fiatone, ma il sentiero ti accompagna sempre, ed al fine si infila in un canalino che supera l'ultimo salto.
8 Luglio 2026; nel tratto finale si fa un po' meno erto.
8 Luglio 2026; eccoci al grande catino della Mandra di Niscli, una antica malga di quei di Pelugo.
8 Luglio 2026; il bivio: a ds si sale al passo Altar, a sn si entra nel catino e si va al bivacco Mandra Niscli.
8 Luglio 2026; lo stupendo bacino si apre sotto il Carè Alto, che però da qui non si vede.
8 Luglio 2026; appare il bivacco.
8 Luglio 2026; panoramica.
8 Luglio 2026; il bel bivacco, con fontana accanto.
8 Luglio 2026; la conca è invitante. Si potrebbe salire fin sotto le rocce, dove scendono le cascate. Ma c'è troppa vegetazione, e rinunciamo subito, vergognosamente!
8 Luglio 2026; la conca per la quale si sale al rif. Carè Alto. Il monte è la Corna Guazza (o Guzza).
8 Luglio 2026; un picco sora le ns teste: Sass de la Stria.
8 Luglio 2026; interno del rifugino. Per il ripiano notte, c'è la scala dietro la porta.
8 Luglio 2026; iniziamo la discesa. Dopo il primo tratto blando, iniziano 50 metri molto erti, dove fare attenzione. Il sentiero è però ben gradinato e offre appoggi (ed appigli) quanto basta.
8 Luglio 2026; eccomi sul tratto erto.
8 Luglio 2026; il passaggio chiave: un traversino su cengetta rocciosa. Basta passare, e non si cade (le mani trovano dove appigliarsi). Poi la pendenza decresce man mano.
8 Luglio 2026; se arriviamo là sotto, il più è fatto...
8 Luglio 2026; bella pianta complicata
8 Luglio 2026; le rocce sopra di noi.
8 Luglio 2026; distesa di Aconitum vulparia, misto ad Epilobium angustifolium ed a Cirsium palustre.
8 Luglio 2026; Cuscuta europaea.
8 Luglio 2026; Clinopodium grandiflorum.
8 Luglio 2026; Malva moschata (la mosca in immagine, non c'entra col nome).
Total distance: 7523 m
Max elevation: 1925 m
Min elevation: 1249 m
Total climbing: 691 m
Total descent: -685 m
Download file:
2026-07-08-Mandra-Niscli.gpx