Sono salito spesse volte alla gran piana del Redont, ma sempre con la neve e quasi sempre con gli sci, quando si teneva il raduno “Passo delle Marmotte“, organizzato da quelli di Breguzzo. L’ultima volta, invece, ero con le ciaspole. Non ero però mai stato nella Valle del Vescovo, vallone che cade su Redont dal passo di Danerba. Avendo visto che vi è la possibilità di un giro ad anello, pensavo di salire dal Redont per la valle, raggiungere una grande spianata che si trova sopra i 2100m e da lì tornare salendo sul costone di sn (ds orog) e ridiscendere per il tragitto usuale del passo delle Marmotte. (Faccio notare che tutte le cartine pongono la spianata sopra i 2100m, mentre il mio Garmin me ne misura 2068m, pur essendo corretto sia alla partenza, al ponte Pianone ed anche al cartello nella piana di Redont. Misteri! Vuoi vedere che il Vescovo falsa i dati?).
In vece, giunto al Redont cerco, stupidamente, di raggiungere l’imbocco del Vescovo per una tracciolina che si dirige direttamente sul fondo della piana, finendo nel pantano ed accorgendomi poi che il sentiero è dall’altra parte del torrente. Torno indietro e scopro che si deve attraversare il ponticello sulla sn del cartello “Pian di Redont”, e lì si trova il sentiero ben segnato. Però ho già perso 20 minuti, che peseranno poi. La valle ha un gradino iniziale, apparentemente non molto erto. Invece il sentiero é verticale, e sale con una scala di pietroni, ben fatta ma faticosissima, specie col gran caldo di oggi. Poi prosegue, non più erta, ma sempre molto faticoso, perché tra massi e buche, come un classico percorso adamellino. Cosicchè, giunto all’inizio della spianata del vallone, è già tardi e per di più sono sfinito. Il bivio è più avanti, in fondo alla spianata, ma qui si decide di tornare indietro per il percorso noto, disperando nell’ignoto (nel frattempo, le cime dei monti si son fatte picee, e minaccia acqua sulla testa, oltre quella tra i piedi!).
Ci torneremo, girando al contrario, perchè i posti sono bellissimi.
Tornati al Redont e qui rifocillati (per fortuna questi monti sono ricchissimi di acqua), decidiamo, vedendo due che vi sono saliti, di discendere per il sentiero delle Taiade, che non conoscevo e che percorre l’altro lato della valle, partendo, dal basso, proprio dal bivio di fronte al rif.Trivena. Bel sentiero, ben tracciato e senza problemi.
27 Giugno 2026; il cartello che ci indica la strada per il Trivena al ponte Pianone (1235m)
27 Giugno 2026; la fonte ferruginosa che si incontra dopo il primo tornante
27 Giugno 2026; malga Acquaforte (forse acquavite?)
27 Giugno 2026; la strada per il Trivena appare più adatta al motore che allo scarpone...
27 Giugno 2026; appare il Corno del Fus (o uno che gli assomiglia...)
27 Giugno 2026; bello chalet prima del Trivena.
27 Giugno 2026; malga e rif.Trivena.
27 Giugno 2026; bivio al Trivena: a ds si sale per la strada militare, a sn per il sentiero delle Taiade, da cui scenderemo.
27 Giugno 2026; panorami mozzafiato. Quello in alto dovrebbe essere la Punta della Valletta (a scelta vostra).
27 Giugno 2026; si procede sulla strada militare, che poi diverrà sentiero. Redont è là in fondo, dove si vede la cascata.
27 Giugno 2026; saliamo lungo la verdissima valle
27 Giugno 2026; picchi asperrimi sora la testa.
27 Giugno 2026; Paradisea liliastrum.
27 Giugno 2026; Centaurea nervosa.
27 Giugno 2026; gli ultimi tornanti prima di Redont, dove riappare la strada militare, sorretta da bei muretti
27 Giugno 2026; eccoci alla stretta finale!
27 Giugno 2026; Redont!
27 Giugno 2026; la gran piana di Redont. La valle del Vescovo è in fondo a sn.
27 Giugno 2026; dopo aver perso almeno 20min nel tentativo di attraversare il pantano, capiamo che si deve attraversare al ponticello. Il sentiero del Vescovo parte al cartello, e va a ds.
27 Giugno 2026; la piana di Redont dalla base della valle del Vescovo.
27 Giugno 2026; la valle sembra ingannevolmente distesa. Invece, dopo una partenza blanda, il sentiero si erge verticale, in una scalinata mozzafiato!
27 Giugno 2026; dopo una breve salita, ci giriamo per uno sguardo sul Redont.
27 Giugno 2026; quella è lo sperone per il quale si arrampica il sentiero per il Breguzzo. Qui di sentieri acquiescenti non se ne trovano.
27 Giugno 2026; un tratto dell'erta scalinata, dove salivano Vescovo e Prevosti...
27 Giugno 2026; fortunatamente le pietre-gradino reggono bene, e non c'è alcuna esposizione. Al massimo vi rompete il coccige o un piede...
27 Giugno 2026; a metà strada si cambia lato del torrente, attraversando con breve discesa.
27 Giugno 2026; qui ne approfitto per avvicinarmi all'acqua per combattere il caldo, che è insopportabile.
27 Giugno 2026; dall'alto, la salita sembra più dolce di quella che è veramente.
27 Giugno 2026; vista da sotto, si capisce meglio la pendenza...
27 Giugno 2026; qui la pendenza si acquieta, ma il percorso resta comunque accidentato e disagevole, su macigni, buche e attraversamenti d'acqua.
27 Giugno 2026; la valle è un incanto, ma la strada è adamellina, cioè micidiale!
27 Giugno 2026; stiamo arrivando ad una grandissima spianata. Sulla destra si sale agevolmente (con gli occhi) al passo di Danerba, che però e interdetto alla vista da nuvoloni che si fanno via via più densi e minacciosi.
27 Giugno 2026; sulla sn si sale verso il Creper Vac e la Cima d'Arnò.
27 Giugno 2026; Tozzia alpina, un incontro piuttosto raro.
27 Giugno 2026; giungiamo quindi alla grande spianata. Qui, arrivati a quel roccione (che occorre scalare) pensiamo di porre termine alle ns fatiche, e ritornare indietro. Sono già le 11,15, e manca ancora un bel tratto al sentiero che permetterebbe un anello.
27 Giugno 2026; tornati al Redont, e rifocillati, pensiamo di scendere per il sentiero delle Taiade, che non conosciamo.
27 Giugno 2026; dopo una brevissima scaletta, aiutata da filo metallico, il sentiero scende assolutamente tranquillo, mantenendosi nel bosco.
27 Giugno 2026; incontro.
27 Giugno 2026; Streptopus amplexifolius, con fiore a penzoloni.
27 Giugno 2026; il sentiero aggira le pareti a piombo, e trova i suoi passaggi con grande tranquillità (del pedone).
27 Giugno 2026; il rifugio Trivena, propro sotto di noi.
27 Giugno 2026; Hypericum perforatum.
27 Giugno 2026; si scende agevolmente.
27 Giugno 2026; Achillea macrophylla.
27 Giugno 2026; un bell'Echium sulla strada sotto il Trivena.
Total distance: 12606 m
Max elevation: 2068 m
Min elevation: 1229 m
Total climbing: 877 m
Total descent: -877 m
Download file:
2026-07-27-valle-del-Vescovo.gpx