valle di Brate e val Salarno

La val di Brate è una convalle della Valsaviore, nella quale confluisce in località Fresine di Cedegolo. Dopo il solito gradino delle valli adamellini, dai 1500m di Fabrezza ai 2000m del lago di Salarno, prende nome di val Salarno.

E’ percorsa dal torrente Poia di Salarno, e termina nel passo di Salarno, che immette sul Pian di Neve.

La val di Brate termina al rifugio Stella Alpina, in località Fabrezza (1458m), dove si giunge in automobile e dove parte una comoda mulattiera che sale  alle malghe Macesso di sotto e di sopra, ed infine sbuca ai 2070m del lago di Salarno (artificiale). Da qui si distende la val Salarno, che, sul fondo valle, si apre successivamente nel lago Dossaccio, mentre sul versante orientale, più in alto, si trova il laghetto di Gana (2369).

Più avanti, quasi al termine della valle, troviamo il rifugio Prudenzini (2235m). Dal rifugio partono tre percorsi: a sinistra sale il N1 dell’Adamello per il passo Miller (2818m) e la val Miller, mentre a destra, sempre il N1, sale al passo Poia (2810m), descritto nella sezione val Saviore. Centralmente si sale al bivacco Giannantonj (3168m), presso il passo di Salarno, da cui si può proseguire per la cima dell’Adamello.

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Accesso e percorso principale

Da Cedegolo si prende per Saviore dell’Adamello (bivio a fine paese)All’inizio del paese, si gira a sinistra, all’indietro, e poi subito a destra, seguendo l’indicazione Fabrezza- Stella Alpina. Proseguendo invece diritti, (via Pian della Regina) si accede ai percorsi per i monti Piz Olda, Pian della Regina e Marser. Noi proseguiamo per Fabrezza, per una strada asfaltata tra i pini, con un delicato passaggio attraverso un torrente. Giunti al rifugio, si può salire ancora un piccolo tratto per parcheggiare. Poi avanti a piedi fino ai laghi che caratterizzano questa valle: verso i 1700m troviamo la deviazione a dx per il lago di Bos (2130m), splendido laghetto alpino; proseguendo invece diritti giungiamo al lago di Macesso (1956m), che io ho visto sempre asciutto, e, poco sopra ai laghi Salarno e Dossaccio, che si susseguono lungo la valle, a 2100m circa. Il rif. Prudenzini (2235m) segue un poco più avanti.

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Cime

La val di Brate è contornata a Nord da tre cime raggiungibili per sentiero: il Piz Olda (2373m), il Pian della Regina (2628m) ed il monte Marser (2776m); sopra il lago di Bos, la cima di Boazzo (2468m).

In val Saviore conosco solo la salita all’Adamello passando per il Giannantonj (resoconto in altra sezione).

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Passi

Sul alto Sud-orientale (dx orog): il passo di Blisie (2630), che porta alla conca del lago di Bos da Fabrezza; il passo di Bos (2436m), sopra il lago di Bos, che portava in val Saviore, ma che ora non porta più a nulla, perchè il sentiero dall’altra parte è perso ed il passo Poia (1810m);

sul lato Nord-occidentale (sn orog.), il passo Campanone del Coppo (2616m), raggiungibile sia dalla malga Casenzia (1843m), tra Pian della Regina e Marser, sia da una deviazione a sn della strada di salita al Prudenzini a circa 1900m. La via più facile di accesso è dalla val Miller, e la descriveremo in quella sezione. Più avanti il passo Miller (2818m). In fondo alla valle, sotto il corno Miller, il passo Gozzi (2979m), che pure non porta a nulla, se non ad una bella passeggiata per raggiungerlo. In centro valle, il passo di Salarno (3205m).

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Escursioni documentate

Pian della Regina (2628m) (dalla cresta Sud-Ovest): percorso facile. Presa la via Pian della Regina, a Saviore (1210m), (inizio paese, a sn), la si segue finchè gira a destra, tornando sopra il paese. Si parcheggia dove si può, possibilmente davanti al segno per la cima, che indica un sentiero che sbocca da sinistra. Preso quello, non si sbaglia più. Si sale, sempre tenendo la sn, fino a malga Corti (1816m), attrezzata a ristoro e raggiungibile, con permesso, in macchina da Ceto. Si prosegue per sentiero segnato, fino al passo tra Piz Olda (sn) e Pian della Regina (dx). Si sale a dx, per sentiero e tracce. Facile, salvo la presenza di neve ghiacciata nel canalone che si deve attraversare (meglio i ramponcelli delle unghie). Grande piano di vetta (frequentato da capre), con splendido panorama.

Pian della Regina (dalla cresta Nord-Est): percorso più difficile. Dal parcheggio di cui sopra, proseguire diritti per la strada, sempre più erta, fino alla malga Casenzia (1843m), attrezzata a bivacco. Dalla malga si dipartono tre sentieri:  a dx, per il Campanone del Coppo, che prima scende, poi diviene pianeggiante, e infine si incontra con il percorso che sale dalla valle di Brate (sentiero bellissimo, ma da evitare in quanto abbandonato alle erbacce); in centro per il monte Marser, mentre a sn per il Pian d.R., nostra meta. Il percorso aggira il monte sulla destra, e si porta ad un goletto a Nord-Est, tra Pian e Coppetto. Da qui sale un sentierino erto e franoso, in parte esposto. Solo EE. Discesa dall’altra parte, più facile.

Lago  e passo di Bos ; cima di Boazzo (2468): salendo la mulattiera da Fabrezza per la val Salarno, a circa 1900m , poco prima del ponte che porta dall’altra parte (dx orog) della valle, si incontra l’indicazione a dx per il lago di Bos (malga di Bos) (2130m). Bel sentierino, che vi conduce senza difficoltà ad uno splendido laghetto alpino. Giunti al lago, dove trovate un bel bivacco, salendo a destra andate al passo di Blisie, mentre mantenendovi sulla sinistra, sempre per sentiero, salite fino al passo di Bos (2436m), che vi permette di gettare l’occhio sulla valle dell’Adamè. In pochi passi, salendo a dx, siete sulla cima Boazzo.

Passo di Blisie (2365m): questo passo si apre a Sud del lago di Bos, da dove è facilmente raggiungibile. Ma se non si fa fatica, che piacere è? Se invece si parte da Fabrezza, prendendo la strada subito dietro il ristorante Stella alpina, che sale in val Salarno, e, al primo tornante sinistrorso si prende un sentiero (cartello indicante le cattive condizioni dello stesso), che costeggia il monte verso dx, fatica ed emozioni sono assicurate. Il percorso è dapprima pianeggiante, poi, dopo più di un km, gira all’indietro e inizia a salire. Dopo aver guadagnato quota, all’improvviso si perde in una radura (qui si gira a sn) e prosegue per tracce e segnali, salendo per erba e cespugli, tenendo sempre un poco verso sinistra. Dopo mille maledizioni ed improperi, finalmente (1100 metri di dislivello), si incontra una bella strada militare che porta al passo. Splendida vista sull’Adamello. Ritorno per il lago di Bos, sottostante.

Cima di Blisie (2424m) traccia GPS: dal passo di Blisie, ma solo per EE; superato il passo, salendo dal lago di Bos, si prende verso sn (Sud-Est), per un sentierino che vi accompagna fino alla vetta, sempre con bell’appoggio per il piede e appigli per le mani, ma con qualche esposizione. All’inizio segue la cresta, poi va sulla sinistra (un po’ esposto), fino ad un’ampia conca; qui scavalca la cresta portandosi sulla dx (Sud-Ovest) e, superata una fascia di pietroni, sale nell’erba ripida, fino alla anticima Ovest, aggirandola sulla dx; da qui, sempre per sentierino che corre alla dx della cresta, si raggiunge la cima.

Lago di Gana (2390): ci si porta, per il percorso principale di valle, tra il lago di Salarno e quello del Dossaccio, e qui si attraversa il torrente, tra i due laghi, portandosi sotto il versante dx (sin. orog.). Il percorso è segnalato con ometti, e sale  sul costone, ben evidente, dapprima da destra, poi tenendosi prevalentemente sul lato sinistro (verso il Dossaccio) fin quando si sbuca sopra il lago, che rimane sulla destra. Si può scendere al lago, oppure continuare a salire fin sotto la Sega di Gana (riservata ad arrampichini). La conca è comunque aperta, e permette numerosi itinerari di salita, in direzione Sud, fino alla cresta, sotto i corni di Lendeno.

Passo Gozzi (2979m): bellissima passeggiata e posti affascinanti! Essendomi infognato per cercare il sentiero indicato da Francorino (che, comunque, scriveva meglio di monti che di politica), sono tornato indietro al Giannantonj ed ho preso il N1 per il passo Miller. Giunto sul Coster (dopo la scala), ho abbandonato il sentiero e sono salito verso destra, puntando al passo (qui sono visibili grandi omettoni alla stessa quota, che non indicano se non se stessi). Giunto sotto il passo, che è l’ultimo a destra, dopo le bocchette del corno Remulo, ho trovato a vista il percorso, salendo prima a sinistra e traversando a destra, per superare una parete rocciosa. Il passo è proprio sotto il Corno Miller, ed offre bellissime viste. Dall’altra parte cade a picco. Il ritorno l’ho fatto per lo stesso di salita, anche se ci sono possibili varianti (da evitare se non si conoscono)

Bivacco Giannantonj (3168m): dal rif.Prudenzini (2235m) si prosegue sul fondo valle fino ai ruderi del vecchio rifugio, e poi fino alla morena terminale, dove il sentiero inizia a salire, da destra verso sinistra, seguendo un costone ben visibile. Nel primo tratto occorre fare attenzione, perchè il torrente Poia sconvolge tanto il fondo valle, che il sentiero si perde qua e là, per poi riapparire, sempre dove non siete voi. Una volta iniziata la salita, invece, non potete più sbagliare. Dopo il primo traversone verso sinistra, il sentiero svolta ed inizia a salire per superare un primo tratto ancora morenico. Successivamente si arrampicherà (si fa per dire, perchè ad arrampicare sarete voi) su rocce, senza particolare difficoltà. Nella parte alta si può trovare neve ghiacciata, specie di mattina, per cui meglio avere ramponcelli. Alla fine si sbuca al passo Giannantonj, a poca distanza dal bivacco (cui si giunge per cresta aerea). Dal passo si scende sul ghiacciaio per rinfrescarsi. Chi vuole prosegue per l’Adamello. Altrimenti, ritorno per lo stesso.

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salita al Prudenzini

immagini di ordinaria poesia

Pian della Regina

Le due vie di salita da Saviore dell'Adamello permettono un percorso ad anello. Meglio salire dl versante Nord-Est, passando da malga Casenzia, e discendere da Sud-Ovest. 1400 metri di dislivello. Qui sono postate immagini di passeggiate diverse, da entrambe gli itinerari.

lago di Bos e cima Boazzo

facile passeggiata, in ambiente di incomparabile bellezza

passo di Blisie

lunga e faticosa ascensione, da Fabrezza, con premio finale

al lago ed al Segone di Gana

bella passeggiata, allungabile a piacere

passo Gozzi

posti selvaggi ed incantevoli; percorso non segnato da trovare "a vista", ma non difficile

bivacco Giannantonj

gita che può essere fatta in una sola giornata, od in due con ascesa all'Adamello