i monti di Biacesa

Biacesa (418m) è una frazioncina del comune di Ledro, posta all’imbocco Nord della valle, poco più avanti del bivio per Pregasina; all’uscita della galleria che da Riva porta in val di Ledrosuperato il bivio a sn per Pregasina, si incontra poco dopo quello a destra per Biacesa, che si trova immediatamente fuori dalla strada maestra . Questo borgo dà accesso ad un complesso di cime che si sviluppa a Nord-Est del paesino, che costituivano il baluardo austriaco di fronte al Nodice, e che furono teatro di sanguinosi combattimenti per il vano tentativo degli Alpini di conquistarle. Il bivacco Francesco Arcioni (858m) che vi sorge ricorda un valoroso tenente morto nel tentativo di conquista dello Sperone.

Ad Est sorge il baluardo di cima Capi (909m), oggi raggiungibile attraverso la via ferrata F.Susatti; più in alto e più ad Ovest il terribile costone dello Sperone, potentemente fortificato in grotta, culminante nella cima Rocca (1090m). Da questa parte, verso Nord, una cresta, tutta fortificata in galleria, interrotta da due bocche, bocca Pasumer (980m) e bocc.ta dei Concoli (1207), da cui si sale, per il sentiero Rino Zanotti, alla Rocchetta Giochello (1519m), dalla quale, verso Ovest, si raggiunge cima Valdes (1577m), da dove si scende alla bocca Giumella (1410m), con cui consideriamo terminato questo gruppo di monti.

quadro generale dei sentieri: da Biacesa parte (a dx) il sentiero 417, che sale nel bosco direttamente alla bocc.ta dei Concoli, stando sulla sinistra  della cresta Sperone-cima Rocca- bocca Pasumer – Concoli. Da questo sentiero si staccano, sulla dx, successivamente altri percorsi che raggiungono in punti diversi la cresta, la quale, a sua volta, è percorsa tutta da un percorso di guerra di grande interesse. Il primo bivio e per cima Capi; il secondo per la chiesetta di S.Giovanni ed il biv, Arcioni, e, su questo percorso, un altro bivio per bocca Pasumer.

La b.tta dei Concoli e la bocca Pasumer sono a loro volta collegate da un ulteriore percorso dal lato opposto, cioè su Riva d.G., percorso che si collega anche a cima Capi, dall’alto.

Questo complesso di sentieri offre svariate possibilità  di combinazioni di percorso, che lasciamo alla vostra fantasia: noi ci limitiamo ad indicare i tratti principali o più interessanti (consultate anche  il Kamasutra biacesino, un testo locale, ricco di varianti escursive).

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1) su cima Capi (909m) per la ferrata Susatti; da Biacesa (ampio parcheggio a dx del paese), si attraversa l’abitato e si gira a destra per strada, fino ad un bivio segnato, con bella fontana. Si prende a destra e si prosegue quasi in piano per circa 1,5 km, per il senter dei Bech, lasciandoci alle spalle, dopo qualche centinaio di metri, una deviazione a sn che sale direttamente alla chiesetta di S.Giovanni presso il biv.Arcioni. Al termine del percorso pianeggiante, il sentiero si innalza fino alla base di uno sperone roccioso, dall’aspetto inaccessibile. Prima di raggiungere i piedi delle rocce, una grotta a sn offre la possibilità di indossare l’equipaggiamento da ferrata (minimo cordino e moschettone) stando coi piedi al piano. Si inizia a salire per la ferrata, facile e sempre con begli appoggi. Giunti in vetta, si scende per sentiero dall’altra parte fino ad un goletto, dove a destra (ind. S.Barbara) si può salire fino alla bocchetta Pasumer, mentre noi andiamo a sn, per il sentiero A.Foletti, pure ferrato. Si supera orizzontalmente su staffe una parete strapiombante, poi si sale un tratto e si prosegue orizzontalmente in ferrata fino a superare un costone, da dove si scende al sentiero che ci porta al biv. Arcioni. Dopo il bivacco troviamo la bella chiesetta di S.Giovanni in montibus. Dalla chiesa partono tre sentieri:  dietro, in salita, si sale alle fortificazioni dello Sperone, e poi a cima Rocca; a sn, guardando la chiesa inizia il percorso di discesa a Biacesa, dove si arriva al primo bivio incontrato per comoda mulattiera; davanti, sotto la chiesetta scende un sentiero leggermente più alpinistico, con qualche tratto di corda metallica, che porta sul senter dei Bech, dove si rientra per il percorso già fatto all’inizio, girando a dx.

2) su cima Rocca dallo Sperone (1090m); dalla chiesetta di S.Giovanni, presso il biv.Arcioni, cui si può salire sia direttamente da Biacesa, prendendo a sn al primo incrocio, sia per il percorso precedente (cima Capi), si sale per il sentiero che parte dietro (sopra) la chiesa. Il sentierino, in parte attrezzato, sale fin sotto la parete rocciosa, dove si entra da un’apertura nel sistema di grotte che la perforano. Qui è necessario avere una torcia elettrica, perchè il percorso è lungo e ricco di cunicoli; talora ci si affaccia da aperture che permettevano agli Austriaci di sparare sugli Italiani che presidiavano la costa di S.Giovanni sottostante, talaltra si affonda coi piedi nell’acqua di cui la galleria abbonda. Alla fine si esce per una scaletta e si prosegue la salita fin quasi sotto la vetta di cima Rocca. Qui si può salire in vetta per la cresta, o girare a sinistra e prendere un percorso orizzontale, che entra in una lunga galleria. Saliti alla vetta, si ritorna per lo stesso percorso per visitare la galleria, oppure si scende dall’altra parte, e ci si cala sul percorso orizzontale, al di là della galleria stessa. Comunque facciate, poi si prosegue in una trincea fino a bocca Pasumer (980m), dalla quale si può rientrare, girando a sinistra, o proseguire diritti fino a b.tta dei Concoli, con altri proponimenti.

3) da b.tta Concoli a b.ca Pasumer, lato Riva di G.; si giunge alla b.tta dei Concoli (1207m) o direttamente da Biacesa (nr.417), o da bocca Pasumer per il percorso precedente. Dai Concoli si scende verso destra (Est), per comodo e bel sentiero, che punta verso il basso (404). Ci si lascia sulla sinistra quello per cima SAT (413), e si continua a scendere fino ad un incrocio, dove a sn si va a S.Barbara, a destra a Pasumer- Capi; si gira a destra per un percorso che ora è orizzontale, con qualche discesa aiutata da corda, con bellissimi panorami, fino ad un altro incrocio, dove a dx si sale verso bocca Pasumer, a sn si scende a cima Capi. Visto il titolo del servizio, si gira a dx e si sale a bocca Pasumer, dove a dx si torna ai Concoli, in centro si scende a Biacesa, a sn si va a cima Rocca per trincea. Si sceglie dove andare in funzione del giro programmato.

4) Rocchetta Giochello e cima Valdes (1519 -1577m), per il sent.Rino Zanotti; dalla b.tta dei Concoli (1207m), che diamo per già raggiunta, attraverso il 417 da Biacesa, si sale per la cresta del monte per un bel sentiero che ci porta, attraverso fortificazioni poderose e panorami gentili, fino alla cima Rocchetta Giochello. Da qui, con facile traversone ci si porta sotto le rocce Est di cima Valdes, che, risultando impraticabili, ci buttano per sentiero segnato giù nel bosco a destra (Nord). Qui inizia un tratto non del tutto facile: prima si deve scendere in un canalone fangoso, aiutati da gradini di legno costruiti per Gargantua o Polifemo, da ciascuno dei quali ci si deve gettare con non meritata fiducia sul sottostante, aggrappati ad una cordicella che, se servisse, non terrebbe neppure vostra sorellina minore. Poi si gira a sinistra e si affronta un tratto boscoso, con qualche passaggio un po’ troppo disinvolto. Comunque, alla fine, si giunge in vetta a cima Valdes, da dove si scende per un sentiero più umano fino alla bocca Giumella (1410m), un bel passo collegato da sentiero segnato a Molina di Ledro. Si scende quindi verso sn (Sud), fino a chè il sentiero gira a destra per risalire il costone della valle, che scavalca per andare a Molina (traliccio). Noi, invece, continuiamo a scendere sulla larga traccia, stando sulla sinistra della valle, fino alla malga Giumella (1016m), dove inizia una strada asfaltata talmente precipite che servirebbe un paracadute, ma che vi porta belli belli sopra Biacesa. Qui prendete a sn per arrivare proprio in centro al paese.

 

n.b. per le immagini, clicka sui titoli