Primo Aprile 2026; Terzo ponte Valvestino, dove parcheggiamo. Il Pesce, nella scarsa acqua sottostante, non si fa vedere!
Primo Aprile 2026; il cartello alla partenza ci indica il percorso. I 25 min dati per il Cuel sono falsi, e si riferiscono solo all'incrocio di fondo valle, dove si abbandona la strada per salirvi.
Primo Aprile 2026; la bella strada, che sale fino a Bocca di Paolone.
Primo Aprile 2026; in 25 minuti giungiamo all'icrocio a sn dove abbandoniamo la strada.
Primo Aprile 2026; si attraversa il torrente Droanello e si inizia a salire per il sentiero destrorso.
Primo Aprile 2026; il sentiero all'inizio sale dolcemente, ma poi si impenna e si fa ripido, anche se sempre ben tracciato.
Primo Aprile 2026; dopo circa 200m di salita, giungiamo al Cuel del Zanzanù. Il termine Cuel indica un riparo sotto la roccia.
Primo Aprile 2026; l'edificio è a più piani, e qui siamo negli scantinati.. Sopra corre una bella loggia.
Primo Aprile 2026; il muretto indica che lo Zanzanone non si faceva mancare nulla, in fatto di agi e comodità.
Primo Aprile 2026; qui potete trovare tutta la storia e la leggenda.
Primo Aprile 2026; c'era pure questo divano letto, tutto in pietra battuta!
Primo Aprile 2026; proseguiamo per il sentiero, che sale sopra il roccione e si porta alla spianata del Martelletto.
Primo Aprile 2026; i bei prati del Martelletto, con i resti di due baite o cascine.
Primo Aprile 2026; proseguiamo per Droane.
Primo Aprile 2026; la prima casa del Martelletto.
Primo Aprile 2026; il sentiero prosegue pianeggiante, rivelando la struttura di una vera e propria strada, che univa Mulino di Bollone a Droane.
Primo Aprile 2026; qui si vede bene la larghezza originaria.
Primo Aprile 2026; in certi, brevi, tratti, il lavorio della natura ha ristretto il percorso, ma solo per poco.
Primo Aprile 2026; giungiamo in vista del cascinale (abitato) di Droane di Sotto.
Primo Aprile 2026; incrociamo un sentiero che sale dal fondo valle.
Primo Aprile 2026; qui stiamo più stretti, passando accanto alle rocce.
Primo Aprile 2026; si arriva all'imbocco di questa bella valletta, dove troviamo una fontana. Il sentiero entra nella valle, ma poi gira a destra e sale per il costone fino a sbucare su una stradella sterrata.
Primo Aprile 2026; la fontana
Primo Aprile 2026; il sentiero che sale.
Primo Aprile 2026; sbuchiamo su questa stradella, che, verso sn, finisce subito. Ma noi andiamo a ds.
Primo Aprile 2026; la stradella sale fino ad una sterrata che viene dal fondo valle.
Primo Aprile 2026; incrocio con la sterrata.
Primo Aprile 2026; il cascinale di Droane.
Primo Aprile 2026; a sn si prosegue verso l'alto, a ds noi prendiamo per la chiesetta di S.Vigilio, che dista poche centinaia di metri..
Primo Aprile 2026; una breve discesa ed una altrettanto breve salita.
Primo Aprile 2026; abbeveratoio alla curva del vallone.
Primo Aprile 2026; altro Cuel, ma stavolta con opere murarie!
Primo Aprile 2026; anfratti dietro la costruzione.
Primo Aprile 2026; antichi ferri.
Primo Aprile 2026; altro Cuel, forse per la servitù...
Primo Aprile 2026; il santuarietto di S.Vigilio.
Primo Aprile 2026; la facciata.
Primo Aprile 2026; l'interno, con fiori ed addobbi!
Primo Aprile 2026; da S.Vigilio vediamo la località di Corsenich, da dove scende un altro ramo di strada, e che raggiungiamo.
Primo Aprile 2026; verso Corsenich.
Primo Aprile 2026; casone di Corsenich, diviso forse tra fratelli: a sn hanno rifatto il tetto, ma i muri sono vecchi. A ds han rifatto i muri, ma il tetto è di lamiera: i soldi e la voglia son finiti prima dei lavori!.
Primo Aprile 2026; S.Vigilio visto da Corsenich.
Primo Aprile 2026; Viola hirta.
Primo Aprile 2026; giungiamo al Droanello, che si attraversa e si incrocia la principale che dal Terzo Ponte sale a Bocca Paolone.
Primo Aprile 2026; giriamo a ds verso il Terzo Ponte, da dove siamo partiti.
Primo Aprile 2026; scendendo incrociamo prima il sentiero che sale all'incrocio del Costone (che abbiamo trovato alla fontana).
Primo Aprile 2026; qui invece sale la sterrata di Droane di Sotto.
Primo Aprile 2026; infine giungiamo all'incrocio del Cuel, dove chiudiamo l'anello. Il ponte è dell'Enel e porta a gallerie di servizio e alimentazione del lago di Valvestino.
Total distance: 11607 m
Max elevation: 842 m
Min elevation: 515 m
Total climbing: 477 m
Total descent: -465 m
Download file:
2026-04-01%20Cuel%20del%20Zanzanù.gpx