Per mettere a frutto il giretto della settimana scorsa sul monte Trat, oggi decidiamo di tornare in loco ed allungare di un tratto il giro ad anello. Il periodo in montagna sembra più adatto alle cure dei fanghi e delle acque (termali e non), pertanto stiamo per quanto possibile su strade e mulattiere, anche se ci toccherà anche oggi la nostra dose di sentiero erto e scivoloso, scendendo dal Selva Alta cresta Sud.
Il giro lo facciamo in senso inverso, sbagliando, perché saliamo ad Ovest e scendiamo ad Est, godendoci l’ombra del mattino e del pomeriggio in entrambi i versanti.
Questa escursione prevederebbe, una volta giunti alla cascina Pozze, la salita al monte Forametto (come vedete clickando), ma ormai siamo lenti e partiamo tardi, così allunghiamo il percorso col passaggio, al ritorno, per la vetta del monte Selva Alta, per bel sentiero, salvo una cinquantina di metri scendendo a Sud, erti e fangosi. Ma una provvidenziale striscia centrale di foglie offre abbastanza presa al piede per non scivolare.
Dall’Agriturismo Bagnolo (470m) prendiamo per cascina Trat, stando, stavolta, sul percorso basso, che transita sotto la cascina, per la graziosa Fontana Manni (660m). Solo successivamente mi accorgo che il tratto da Fontana Manni a cascina Pozze lo ho già percorso un’altra volta, salendo da Collio Val Sabbia, come potete vedere clickando qui. In effetti ritrovo tutte le stesse immagini di stavolta.
Da Fontana Manni, seguendo le indicazioni, si giunge prima a cascine Vecchie (780m) (o cascina della Selva Alta) e poi alla Sella del Ruerù (grossa quercia) (795m), dove si esce dall’ombra matutina e si prosegue per cresta, per sentiero e poi per strada, fino a cascina Pozze (1027m).
Qui decidiamo di evitare il sentierino per Rul de la Saetta (o Ruer de la Saeta – Quercia del fulmine), per tema del fango, e ritorniamo sui nostri passi fino alla Sella del Ruerù. (In effetti la zona è ricca di querce imponenti, e questo giustifica i toponimi.)
Ci fermiamo a pranzare su alcune provvidenziali sedie lasciate da spirito amico, e poi decidiamo sui due piedi di tornare per il sentiero di cresta, sfidando fanghi e acque reflue. Questo ci porta al Roccolo Albio (765m), dove transitammo la settimana scorsa, con ritorno per il percorso fatto allora in salita.
21 Febbraio 2026; sulla strada che da Brugnolo sale verso cascina Trat, questo bivio presenta l'alternativa per passare sopra (ds) o sotto (sn) a cascina Trat, e poi ricongiungersi. Noi andiamo a sn, verso fontana Manni
21 Febbraio 2026; un esempio, e non è il peggio, di come si presentano a tratti le strade.
21 Febbraio 2026; a destra si entrava nei prati di cascina Trat, ma ora il passaggio è chiuso.
21 Febbraio 2026; fontana Manni, sotto cascina Trat.
21 Febbraio 2026; cascina Trat sopra fontana Manni.
21 Febbraio 2026; fontana Manni, con panchina e tavolino. Qui giunge anche la strada che sale da Collio VS,
21 Febbraio 2026; il tratto piuttosto impervio che, aggirando cascina Trat, porta ad incontrare la strada superiore.
21 Febbraio 2026; provenendo da ds giungiamo sulla strada superiore, che porta a cascina Pozze.
21 Febbraio 2026; giungiamo a "cascine Vecchie", che avevo chiamato cascina Selva Alta, in una relazione precedente.
21 Febbraio 2026; cascina Selva Alta o cascine Vecchie (non si capisce il plurale, visto che è una sola..
21 Febbraio 2026; il notevole orto di cascina Selva Alta.
21 Febbraio 2026; a destra saliamo alla Sella del Ruerù (grande quercia)
21 Febbraio 2026; Sella del Ruerù. Noi proseguiamo per cascina Pozze.
21 Febbraio 2026; Sella del Ruerù, guardando verso il monte Selva Alta, dove saliremo al ritorno.
21 Febbraio 2026; il capanno di Sella del Ruerù.
21 Febbraio 2026; sul sentiero verso cascina Pozze.
21 Febbraio 2026; bivio La Scala, dove arriva un sentiero da S.Michele.
21 Febbraio 2026; grande appostamento fisso, con operanti.
21 Febbraio 2026; giungiamo alla strada che sale da Collio e va a cascina Pozze.
21 Febbraio 2026; un bel baitello appena prima di cascina Pozze.
21 Febbraio 2026; il bivio per Gardoncello a cascina Pozze.
21 Febbraio 2026; a cascina Pozze il comodo passaggio è sbarrato dall'egoismo proprietario e ci costringe(rebbe) a salire per scomodo sentierino fino al Rul (o Ruer) de la Saeta.
21 Febbraio 2026; ecco l'imbocco del sentierino per Rul della Saetta, senza indicazioni. Per oggi, causa fango, lo evitiamo e torniamo indietro.
21 Febbraio 2026; sulla via del ritorno ripassiamo al roccolo con operanti, che sono tornati a casa per pranzo.
21 Febbraio 2026; dalla Sella del Ruerù saliamo verso la cima del Selva Alta, per comodo sentiero, sul quale troviamo diversi capanni di caccia.
21 Febbraio 2026; eccone un altro, con acuq e patio.
21 Febbraio 2026; lo stesso visto al contrario.
21 Febbraio 2026; il sentiero sale alla vetta con pendenza moderata. Le strisce gialle sono i segnali di una gara podistica qui svolta.
21 Febbraio 2026; sul percorso troviamo queste piccole pietre miliari, che segnalano l'importanza del passaggio una volta.
21 Febbraio 2026; anticima del Selva Alta. Ora segue una breve discesa e poi la vera vetta.
21 Febbraio 2026; la vetta del Selva Alta e segnata solo da queste pietre miliari, in parte qui raccolte. Ora il sentiero scende precipite, leggermente a sn, per una cinquantina di metri, molto fangosi. Comunque non si scivola troppo e passiamo indenni.
21 Febbraio 2026; dopo i primi 50 metri molto erti e fangosi, il sentiero si calma e si scende con meno apprensione. Il fondo resta cmq molto fangoso, per le recenti piogge.
21 Febbraio 2026; giungiamo al Roccolo Albio, dove siamo saliti la settimana scorsa, e da qui torniamo a Brugnolo per la strada, quasi carrabile.
Total distance: 12782 m
Max elevation: 1052 m
Min elevation: 492 m
Total climbing: 761 m
Total descent: -756 m
Download file:
2026-02-21%20malga%20Pozze.gpx