Piove da una settimana, fino a stanotte. Le previsioni del tempo sono incerte un po’ dappertutto. Così pensiamo meglio rimanere su strade forestali piuttosto di addentrarci nel fango dei sentieri. Decidiamo all’ultimo momento per il lago: S.Michele di Gardone Riviera, a 400m di quota.
Qui conosciamo bene la valle di Sur, che conduce al rifugio Pirlo o al passo Spino. Molto tempo fa si saliva anche per la strada comunale del Pirello, che conduce ad uno splendido roccolo (Rocol de Fraőle) e ad uno spiazzo, al Pirello (1012m), dove si giunge anche in macchina e dove eravamo arrivati l’anno scorso da S.Urbano.
Giunti a S.Michele si prende la strada per la valle di Sur, ma alla fontana si tiene la destra fino a trovare posto da parcheggiare subito dopo l’inizio, sulla sn, della strada per il Pirello (430m). Questa sale con media pendenza fino al Pirello (1012m). Qui si prosegue sul cemento per cento metri di erta, poi si spiana. Ad un incrocio, a sn si va al passo Spino, a ds a due belle casette con splendida vista. In centro, superato lo sbarramento, si sale alla Paolona o ad un bel dosso, da dove si lanciano i paracaradutisti da pendio.
Dopo aver preso la strada per il passo Spino ed averla seguita per quasi un km, ci rinunciamo per la presenza di neve mista ghiaccio, che minaccia scivoloni indesiderati (salvo calzare i ramponcelli, cosa di cui manca la voglia, anche perché qui siamo all’ombra). Ritornati al trivio, prendiamo a dx e giungiamo alle due casette, con una vista spettacolare sul lago.
Vedendo partire sopra di noi i deltaplatogradi, saliamo fino al campo di lancio per la max pendenza, senza tornare al trivio, che raggiungeremo scendendo. Al ritorno passiamo per il Rocol de Fraőle e poi seguiamo preferibilmente le mulattiere, anche se fangose e malridotte, fino alla partenza.
7 Febbraio 2026; partenza della strada del Pirello, da S.Michele di Gardone Riviera.
7 Febbraio 2026; la strada sale con pendenza moderata fino al Pirello, tanto che è percorribile in automobile.
7 Febbraio 2026; località Fontanelle, dove vediamo mucche al pascolo.
7 Febbraio 2026; la strada sale con ampi tornanti, che sono tagliati da una vecchia mulattiera (strada vicinale dell'Ossero), che prenderemo al ritorno.
7 Febbraio 2026; località Pirello (Pirelo), a 1012m. Qui si prosegue su carrabile cementata , molto erta per un centinaio di metri.
7 Febbraio 2026; una graziosa casetta a metà dell'erta.
7 Febbraio 2026; l'occhio spazia sul golfo di Salò. con Sirmione in fondo, in cn-sn.
7 Febbraio 2026; la strada gira proprio di fronte al bellissimo roccolo delle Fraole, da cui al ritorno scenderemo.
7 Febbraio 2026; si apre la vista sul monte Spino, innevato, e sul Buco del Tedesco, sulla sinistra. Sulla destra si intravede il rif.Pirlo allo Spino (punto luminoso)
7 Febbraio 2026; dopo la prima erta selvaggia, la strada si spiana e corre tra bei roccoli
7 Febbraio 2026; si giunge ad un incrocio. A sn passo dello Spino, in centro la Paolona (dosso Pirello), a destra due belle casette in posizione splendida.
7 Febbraio 2026; il cartello all'incrocio. Noi prendiamo a sn per il passo d.Spino, ma dopo quasi un km troviamo neve ghiacciata e ombra; torniamo indietro, per non mettere i ramponcelli, e prendiamo a ds.
7 Febbraio 2026; dopo 500m giungiamo alle due casette. Questa è la prima.
7 Febbraio 2026; e questa la seconda.
7 Febbraio 2026; il panorama è splendido. Davanti a noi il monte Lavino.
7 Febbraio 2026; il Golfo di Salò. A questo punto ci passano sopra la testa dei parapendolari, per cui decidiamo di salire (max pendenza) fino al campo di lancio (la Paolona o dosso Pirello), cinquanta metri sopra..
7 Febbraio 2026; il campo di lancio.
7 Febbraio 2026; un parapendolista prende l'abbrivio.
7 Febbraio 2026; eccolo già in posizione fecale.
7 Febbraio 2026; noi ci sediamo su questa splendida cassetta, con innumerevoli pendagli sopra la testa. Apriamo il sacco e contempliamo i lanci mentre ci riempiamo la bocca.
7 Febbraio 2026; ecco la prima rincorsa, mentre l'istruttore (o, meglio, il sobillatore) incoraggia il malcapitato.
7 Febbraio 2026; ormai è tardi per i ripensamenti: "chi me lo ha fatto fare?"
7 Febbraio 2026; il suolo è ormai irraggiungibile. Ci rivediamo a S.Michele...
7 Febbraio 2026; qui il panorama è veramente incontenibile!
7 Febbraio 2026; il Pizzocolo innevato, alle spalle.
7 Febbraio 2026; ritornando per il sentiero, bellissimo pino domestico. Sotto i rami, il Buco del Tedesco.
7 Febbraio 2026; altra inquadratura del Pinus pinea, con me contemplante.
7 Febbraio 2026; scendendo dalla Paolona incontriamo questo casinello con albero (faggio) inglobato nel portico!
7 Febbraio 2026; altra vista del bel casinetto alberato. L'albero sbuca dal tetto del portico.
7 Febbraio 2026; al bivio scendiamo al Rocol de Fraole, bellissimo e curatissimo.
7 Febbraio 2026; Roxcol de Fraole.
7 Febbraio 2026; faggio capitozzato.
7 Febbraio 2026; gli alberi del roccolo sono potati fin da bambini in modo che restino bassi e ramosi, per facilitare l'uccello a posarsi ed il cacciatore a tuonargli.
7 Febbraio 2026; il roccolo dal basso.
7 Febbraio 2026; Trametes versicolor o Coda di tacchino.
7 Febbraio 2026; muso di drago
7 Febbraio 2026; il sentiero che dal Rocol de Fraole scende all'Ossero.
7 Febbraio 2026; Casino dell'Ossero (superiore)
7 Febbraio 2026; Casino dell'Ossero.
7 Febbraio 2026; Casino dell'Ossero (inferiore)
7 Febbraio 2026; la strada dell'Ossero è ridotta in condizioni pietose.
7 Febbraio 2026; riaffiora ancora, di tanto in tanto, l'antico selciato.
Total distance: 12119 m
Max elevation: 1176 m
Min elevation: 423 m
Total climbing: 713 m
Total descent: -871 m
Download file:
2026-02-07%20dosso%20Pirello.gpx