cima Sera (1909), da p.so Duron, con GPS.

Erano tanti anni che, dai monti trentini, vedevo cima Sera sbucare dietro Tione, come una perfetta piramide erbosa, innevata in inverno.

La cima è un incredibile punto panoramico, posta tra Adamello, Presanella e Brenta, ma anche con vista sui monti della valle di Concei o il Bondone, lo Stivo ecc. Anche la sottostante malga Stabio (1450), un amplissimo alpeggio, gode di un panorama pressochè simile, con la mancanza del Brenta. La salita è di soli 900m, per stradelle e sentieri mai troppo aspri e mai pericolosi. In vetta troviamo infatti giovinastri di vari sessi, tutti sotto i settanta, o appena sopra, intenti a divorar panini e mortadelle.

Da Tione si prende a destra (Est) per le Arche, ma subito si trova la strada che sale a destra al passo Duron (1010m). Qui vi sono due possibilità: una, superare il passo e arrivare ad una bar-ristorante, da dove parte la strada forestale, che poi si divide in due rami, che si riincontrano poco prima di malga Sabio; l’altra, partire dal passo, e raggiungere il ramo baso della forestale dopo pochi passi, passando sotto il santuarietto di S.Alberto (questa è quella che abbiamo fatto noi).

Arrivati al vastissimo alpeggio di malga Stabio (1450m), e scoperto che ci si sale pure in macchina, col permesso comunale, si continua fino alla bocchetta di Piazzola (1550m), dopo essere rimasti cinque minuti a bocca aperta per il panorama straordinario, da cima di Valbona a sinistra fino alla Presanella a destra, con in mezzo il Carè Alto.

Alla bocchetta (bel prato cintato, con panchina e tavolino) si contempla il panorama sui monti a Sud, dallo Stivo a sn all’Altissimo a ds, e cima Gavardina e Doss della Torta in centro-ds.

Qui parte un bel sentiero che rimane a sn della cresta, nel bosco, fino a 1800m. Oggi il sole scotta, e salire nell’ombra è un privilegio. Si sale poi in cresta per gli ultimi 100m, con tratti un poco erti, ma mai esposti. In vetta, ai panorami già considerati, si aggiunge il Brenta con una spettacolare cima Vallon e cima d’Ambiez. Più vicini e più in basso, lo Iron, il Durmont ed il Cargadur.

Al ritorno, sotto malga Stabio, prendiamo il ramo alto della forestale, più selvatico dell’altro, e ricongiungiamo i percorsi con un sentierino che ci riporta all’imbocco del tratto di S.Alberto-Duron. Se non lo trovate, si raggiunge il bivio e si ritorna indietro per breve tratto.

 

Total distance: 15423 m
Max elevation: 1910 m
Min elevation: 1024 m
Total climbing: 950 m
Total descent: -922 m
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