Calà del Sasso: 4444 gradini in un anello storico, da Valstagna, con GPS.

Siamo transitati da queste parti (bassa Valsugana, veneta) pochi giorni fa, per visitare il Covolon di Valgadena, alla ricerca della Pinguicula poldinii. Abbiamo così scoperto l’esistenza di questa curiosità storico-montanara, che siamo tornati a visitare, pedibus calcantibus.

Si tratta di una scalinata di 700m di dislivello, che univa la località di Sasso di Asiago (900m) al porto fluviale di Valstagna (70m), anche se noi partiamo da poco più di 200m. Da qui passava il legname indirizzato al mercato di Venezia, per evitare i paesi di Gallio e di Foza, che imponevano forti dazi.

Un comodo sentiero (Sentiero delle Grotte) che parte dall’alto dalla Contrada Mori di Sasso (un km a Nord di Sasso) e scende, senza darvi mai tregua, per 500m fino a ricongiungersi alla scalinata della Calà nell’ultimo tratto in basso, permette di percorrere un anello, sia in un senso, che nell’altro. Molti, infatti, preferiscono salire per il sentiero e scendere per la scala, visto che il sentiero è piuttosto erto.

Per quanto riguarda i 4444 gradini dichiarati (4444 x 15cm = 666mt), ci sono quasi tutti, salvo qualche breve tratto dirapato dalle acque delle piene inevitabili in un vallone così erto e stretto. Per la manutenzione, i soldi sono andati al bonus monopattini e bici elettriche, e non ne sono rimasti.

Il resto lo trovate nei commenti alle immagini.

La scalinata è adatta a tutti (non è particolarmente scivolosa, né particolarmente erta). Il sentiero, piuttosto erto nella parte inferiore, merita un briciolo di attenzione.

n.b.: a causa della strettezza del vallone e delle alte pareti incombenti, la traccia, specie nel primo tratto, è molto disturbata. Il percorso segue il tracciato rosso.

Total distance: 12376 m
Max elevation: 957 m
Min elevation: 225 m
Total climbing: 767 m
Total descent: -762 m
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