Eravamo stati in questi paraggi, sopra Servis di Savignano, qualche settimana fa, in cerca di fiori rari, ed avevamo adocchiato questo bel giro ad anello su splendidi monti, arricchiti da antiche postazioni belliche austriache, della Grande Guerra, e con vasti scorci sulla sottostante valle dell’Adige.
Il giro, dicevamo, è bello, anche se a tratti non molto segnato, specie nella parte alta dove è facile confondersi, visto che la cresta del monte si appiattisce ed il bosco si stende molte volte in ampie spianate, mentre gli incroci tra tracce e sentieri, talora non sono segnati. Ci è venuta utile, a volte, l’applicazione sul cellulare.
Abbiamo compiuto un giro in senso antiorario, salendo per sentieri e scendendo per strada (e per le relative scorciatoie), ma è anche possibile ridiscendere sempre per sentiero, quello che passa a malga Pulzom (F52), che trovate descritto all’ingresso del paese di Savignano, su un grande cartellone (quello percorso da noi è lo F51). Alla base dell’anello troviamo malga Valgranda, in alto malga Cimana di Pomarolo, un posto splendido per gitanti e comitive.
Si parcheggia in località Magnesia, sopra Servis, sulla strada asfaltata per Cimana, a circa 700m, dove è vietato proseguire. Si prende la strada forestale della Val Granda. Superata una bella fontana (chiusa), si giunge a malga Valgranda dove si prosegue sempre sulla strada. Dopo un non lungo tratto si incontra, sulla sinistra, il sentiero F52 per Pulzom, da dove si potrebbe tornare, e lo si lascia lì, proseguendo per strada fino all’incrocio, sempre a sn, con lo F51, Dos dei Canoni (sarebbero i cannoni, con due n). Il percorso è dapprima largo ed invitante, poi si stringe a sentiero, ed affronta alcune salite brusche (tanto da dover usare le mani), in occasione di qualche salto roccioso da superare. Le erte sono sempre, comunque, brevi. Un solo tratto di pochi metri un poco esposto, ma il sentiero, in quel tratto, è ben sicuro e gradinato a dovere.
Giunti sotto il punto panoramico di Dos Colonna (1144m), prendiamo a sn per il più battuto, mentre avremmo dovuto tenere la destra. Poco male, perchè giunti ad intersecare una strada piana (forestale delle Pozze, che a sn ci avrebbe portato a Cimana direttamente), prendiamo a ds fino ad una piazzola per elicottero, dove ritroviamo lo F51 per Dos dei Canoni. Lo seguiamo fino a giungere, con varie peripezie, sul crinale e nel bosco molto aperto, alle piazzole dei pezzi di grosso calibro (equivalenti ai nostri 150mm, che vediamo sui nostri monti). Da qui si devono perdere una cinquantina di metri, per poi risalire verso il Dos Pagano, la cima più alta della zona. Un tratto erto (20m) per incontrare il sentiero che sale da Cimana lungo la dorsale Ovest. Si gira a ds e si giunge in pochi passi a una serie di punti panoramici, dopo la vera vetta, non segnalata. Si ritorna all’incrocio e si scende su malga Cimana. Prima di giungervi, si incontra sulla sn l’arrivo dello F52 che abbiamo lasciato giù in fondo, e che potremmo prendere per la discesa.
Invece raggiungiamo la malga, con bei tavoli di pietra dove sostare. Il ritorno per l’asfaltata, che presenta numerose scorciatoie nel bosco, ben segnalate.
18 Aprile 2026; partenza della Val Granda in località Magnesia di Servis.
18 Aprile 2026; malga Valgranda.
18 Aprile 2026; incrocio col sentiero per malga Pulzom e malga Cimana, che riincontreremo dall'alto. Per ora proseguiamo per la strada.
18 Aprile 2026; tornante della strada dalla Val Granda ("Giro della Corona")
18 Aprile 2026; sulla sn il sentiero per il Dos dei Canoni, che prendiamo, abbandonando la strada.
18 Aprile 2026; il sentiero dapprima sale con pendenza moderata, poi presenta brevi tratti molto erti.
18 Aprile 2026; iniziano i tratti erti, per superare i gradini rocciosi.
18 Aprile 2026; unico breve tratto leggermente esposto.
18 Aprile 2026; peonie sul percorso, ricordano che è Primavera!
18 Aprile 2026; si scavalcano di volta in volta brevi tratti rocciosi.
18 Aprile 2026; giunti sotto Dos Colonna, si apre la vista sulla valle dell'Adige sottostante. Sulla ds spicca il monte Biaena. Qui, per errore, giriamo a sn, per il sentiero pianeggiante, più marcato. Recupereremo poi.
18 Aprile 2026; giungiamo in un bosco aperto e pianeggiante. Qui il sentiero è poco visibile, e gira un poco a ds.
18 Aprile 2026; rocce che presentano una galleria carsica.
18 Aprile 2026; ritroviamo il sentiero, poco segnato
18 Aprile 2026; saliamo, girando a ds, alla strada forestale Pozze, dove giriamo a ds per raggiungere lo spiazzo elicottero e il sentiero per il Dos Canoni.
18 Aprile 2026; spiazzo elicottero. La freccia indica il percorso per il Dos dei Canoni.
18 Aprile 2026; si transita per breve tratto sullo strapiombo che incombe sulla valle.
18 Aprile 2026; si iniziano a trovare tracce di baraccamenti militari austro-ungarici.
18 Aprile 2026; baraccamenti.
18 Aprile 2026; si giunge alla zona delle postazioni di artiglieria (Canoni), per pezzi di grosso calibro (150mm?).
18 Aprile 2026; le postazioni di artiglieria. Da qui, forse, si raggiungeva il Pasubio.
18 Aprile 2026; la spianata presenta diverse postazioni circolari.
18 Aprile 2026; proseguiamo incontrando altre postazioni.
18 Aprile 2026; in vetta, posto di mitragliatrice.
18 Aprile 2026; cartello con indicazione del topo.
18 Aprile 2026; dopo i Canoni si deve scendere per una cinquantina di metri, prima di risalire per il Dos Pagano.
18 Aprile 2026; la discesa continua.
18 Aprile 2026; tratto di sentiero , sempre in discesa
18 Aprile 2026; ricomincia la salita: le rocce sono quelle del Dos Pagano, che aggireremo sulla ds, per breve cengia
18 Aprile 2026; dopo questo bivio (a sn si torna sulla strada delle Pozze), inizia la salita al Pagano.
18 Aprile 2026; bella strada militare
18 Aprile 2026; tratti di bosco quasi pianeggianti
18 Aprile 2026; poco sotto la vetta, il sentiero si fa più stretto e più aspro, prima di raggiungere la cresta Ovest, che è invece aperta ed elementare.
18 Aprile 2026; ultimo tratto da percorrere con l'aiuto di mani e piedi.
18 Aprile 2026; giungiamo in cresta, dove si incontra a sn il sentiero che sale da malga Cimana, da cui scenderemo (F51 è quello che abbiamo appena percorso).
18 Aprile 2026; verso la vetta, per sentiero pressochè pianeggiante.
18 Aprile 2026; breve scaletta
18 Aprile 2026; vetta del Pagano, senza alcun contrassegno. Proseguiamo per punto panoramico
18 Aprile 2026; si giunge al punto panoramico.
18 Aprile 2026; panchina con vecchierello.
18 Aprile 2026; sotto di noi il Dos dei Canoni.
18 Aprile 2026; prima di giungere a malga Cimana, incontriamo il sentiero che sale da Valgranda per Pulzom, che incontrammo poco dopo la partenza.
18 Aprile 2026; scendendo verso malga Cimana, sopra di noi il Bondone, con, da sn, il Cornetto, Dos d'Abramo e Cima Verde.
18 Aprile 2026; Coridalis cava. Ce n'è un prato pieno.
18 Aprile 2026; malga Cimana, con lo stallone sulla ds.
18 Aprile 2026; lo stallone di malga Cimana.
18 Aprile 2026; malga Cimana
18 Aprile 2026; bei tavoli di pietra grezza.
18 Aprile 2026; ci avviamo per la strada asfaltata, che ridiscende a Magnesia
18 Aprile 2026; bellissimo albero secolare.
18 Aprile 2026; altro grande albero, sulla strada di discesa.
18 Aprile 2026; punto panoramico all'incrocio con la strada per Pulzom
18 Aprile 2026; Dos dei Rovri, ad un tornante: statua lignea di uomo magro (?).
18 Aprile 2026; da Dos dei Rovri, Castel Beseno.
Total distance: 13947 m
Max elevation: 1360 m
Min elevation: 712 m
Total climbing: 784 m
Total descent: -764 m
Download file: 2026-04-18-Dosso-Pagano.gpx