monte Gremalto (1323m) e monte Ballerino (1270m), dal colle di S.Fermo, con GPS

Oggi bisognerebbe calzare ciaspole o sci ed andare sulla neve. Ma dopo tanti anni di sci-alpinismo, la neve mi è venuta in uggia, e d’inverno, oramai, restiamo più bassi. C’è però il problema del fango, che imperversa su sentieri e sterrate, a causa delle piogge continue. Così cerchiamo un percorso nuovo, su strade o stradine. Si sceglie la zona di basse alture a Sud-Est della val Cavallina, sui monti tra il lago d’Endine e quello di Iseo. E’ una zona che già conosciamo, essendo già stati più volte sul Bronzone (1334), unica cima tra queste degna di tal nome, da Sarnico e da Lerano, sul Torrezzo (1378m) da Fonteno, sul Creò (1106m) da Parzanica, o, più a Nord, a S.Defendente da Esmate.

Oggi saliamo al colle di S.Fermo (1067m), da Grone in val Cavallina. Vi si può salire anche da SarnicoAdrara S.Martino, da dove scenderemo al ritorno. Il giro è breve, e cerchiamo di allungarlo salendo su ogni altura che ci si presenta davanti. Dal Colle (chiesetta di S.Fermo), prendiamo il “sentiero Flavio Tasca”, che da qui transita, sotto forma di strada asfaltata, e lo seguiamo fino al monumento al partigiano, poco sopra il Colle di Caf (1246m). Qui ci giriamo all’indietro e prendiamo la cresta, percorrendola quasi fedelmente (facendo eccezione per il monte Foppa, un mammellotto di scarsissima levatura, a cui passiamo appena sotto. Si giunge così in località Foppelle, con bella cascina e laghetto (ghiacciato), e da qui si sale alla prima delle due vette del Gremalto, la prima irta di antenne, la seconda con un solo pilone.

Monti di scarso prestigio alpinistico, ma con panorama incomparabile. Infatti sorgono al centro delle cerchie bresciana e bergamasca, e si corre con l’occhio dal Guglielmo, ad Est, all’Adamello a Nord, ai tremila della bergamasca, Redorta e Coca. E poi Presolana, Alben, Grigna, ed infiniti altri, padiglioni lontani, candidamente innevati. Oggi si vede pure il Rosa, e, ancor più lontane, le Alpi Piemontesi e Aostane, col Monviso.

Dal Gremalto si può scendere direttamente sul piazzale del Col Ballerino, costeggiando la pineta. Noi, però, per allungare, scendiamo a Nord, su una cascina, dove una strada cementata ci porta ad intersecare una asfaltata che risale al piazzale (Virgo Fidelis, dalla cappella dei Carabinieri che vi sorge). Da qui saliamo, parte per strada, parte per prato, al monte Ballerino, altra modesta altura, con immancabili antenne e panchine giganti, su cui non ci si può neppur sedere. Torniamo quindi al piazzale e da qui ridiscendiamo per strada al Colle di S.Fermo, dove, pazientemente, ci attende l’automobile, qui lasciata tutta sola al mattino.

Unica nota dolente: in tutta la zona del Colle, almeno il 5% del territorio è stato lasciato incolto e privo di ogni costruzione (alberghi, ristoranti o villette a schiera), evidentemente per distrazione o per incuria. Sarebbe bastato un poco di mattone o di cemento per terminare degnamente il lavoro di ricopertura del suolo montano, senza queste inutili e poco decorative zone abbandonate.

Total distance: 10392 m
Max elevation: 1314 m
Min elevation: 1057 m
Total climbing: 477 m
Total descent: -475 m
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