laghi di Mignolo e Mignolino (1800-2100m)

Questo è il resoconto di due gite fatte a pochi giorni di distanza (due serie di immagini e due tracce GPS). La prima, nata per caso (chiusura strada Crocedomini-Gaver non preventivata), ed in attesa del temporale pomeridiano, è servita a trovare i laghi di Mignolo e Mignolino, senza neppur vederli tutti, ed a rientrare ad anello al punto di partenza. La seconda, con tempo decisamente migliore, ha visitato completamente i laghi è ha effettuato un anello piuttosto selvaggio attorno ai due laghi maggiori.

I laghi di Mignolo sono un complesso di due laghi maggiori (Mignolo Alto e Basso) e due (forse tre) laghi minori (laghetti di Mignolino), più in alto, nascosti in una valletta tra i monti sopra Valdorizzo, verso Crocedomini. Dico tre, perché sul terreno ne ho visti due, ma una fotografia dall’alto me ne mostra un altro, leggermente spostato, e che, forse, passando non si vede.

Il percorso classico per i laghi prevede la partenza da Valdorizzo (1183m) (la strada parte all’inizio inferiore dell’abitato), la salita fino alla malga Sanguinera (1490m) ed un giro ad anello che sale prima al lago di Mignolo Basso (1839m) e scende dal lago Alto (1990m) per la val Sanguinera.

Il percorso qui descritto è decisamente più comodo perché parte dal goletto di Crapa di Vaia (2100m), raggiungibile in automobile sulla strada Maniva-Crocedomini, e raggiunge i laghi affrontando un dislivello decisamente minore.

Da Crapa di Vaia, dove si parcheggia su un pianoro roccioso, si prende la strada sterrata che scende al laghetto di Vaia, frequentata e percorsa da innumerevoli pescatori. Prima di giungere al primo tornante, si trova un sentiero che sale a sn verso un bel goletto ben visibile, 30 metri più in alto. Dal goletto (che porta in una diramazione della valle di Vaia) si scende in direzione di una pozza, su di un altro goletto, che permette l’accesso alla val Sanguinera (che scende prima verso Nord alla malga Sanguinera, dove gira decisamente a Sud-Est verso Valdorizzo). Giunti alla pozza, troviamo un cartello che indica tre direzioni (oltre a quella da dove siamo scesi). La prima, più a sn, verso la val Sanguinera e passo Crocedomini, la seconda, leggermente a dx, verso i laghi di Mignolo (428), la terza, decisamente a dx, verso Bagolino- Ponte Destrone (412). In realtà i secondi due percorsi affiancano da un lato e dall’altro una catena che termina al Dosso Pozza Rotonda (2214m), uno a Nord, l’altro a Sud. Noi prendiamo il sentiero 428, che costeggia il monte a Nord, e che porta, prima salendo, poi scendendo al laghetto Inferiore di Mignolino (2030m), da cui si scende al Mignolo Alto (1990m). La prima volta ci siamo limitati a guardarlo dall’alto, non sospettando neppure l’esistenza del suo fratello Basso (1839m), confondendo il Mignolino con l’Alto e l’Alto con il Basso. Al ritorno abbiamo risalito la  valle verso Sud, trovando il Mignolino Superiore e poi tracce di un lago intorbato, e giungendo con facilità ad un  passaggio (si vede da lontano l’ometto), che porta a raggiungere il sentiero 412 (Bagolino-Ponte Destrone), da cui siamo rientrati alla prima pozza e poi risaliti al goletto ed alla fine a Crapa di Vaia.

Essendomi poi accorto a casa dell’errore (basta guardare la traccia GPS), siamo tornati dopo tre giorni. Raggiunto il lago Mignolo Alto, con rudere di malga, siamo scesi al Mignolo Basso (attenzione, il sentiero si prende dove scende il ruscello di uscita del lago, mentre la traccia che si tiene alta a sn rispetto alla malga non conduce da nessuna parte).

Al Mignolo Basso vi è una bellissima baita, con falegname annesso, che ci ha indicato il percorso per tornare al Mignolo Alto per via diversa e malagevole. Scendendo dalla baita verso dx, si giunge ad un bellissimo ponticello (si vede la mano dell’artista), che ci introduce al sentiero per la Cascina di Brominetto Alta. Il sentiero, che aggira un costone selvaggio ad Ovest del lago, comincia bene, ma subito si trova una fettuccina stesa per traverso, come per sconsigliare il prosieguo. Noi non ci diamo per vinti e iniziamo un tratto piuttosto sconvolto dalle bufere trascorse. Comunque il brutto (relativo) non dura più di 200m lineari, sfociando in località paradisiache, che fan ben sperare per il resto. Purtroppo il paradiso dura poco: il sentiero torna stretto e punta decisamente verso l’alto, con brusco declivio sulla sn, fino a sfociare d’improvviso alla Cascina (1820m), prima meta dell’anello. Qui si gira a dx, si sale ancora un tratto più per tracce che per sentiero, poi il sentiero si fa più marcato e prosegue piuttosto pianeggiante, con l’intenzione di aggirare tutta la valle e poi scendere verso Bagolino.

Guardando però in alto a dx, si vede bene il goletto dove dobbiamo passare per tornare ai laghi, detto Passo Buco del Gatto (1998m).

Quando si giunge sotto il goletto (pendenza verso dx), il segno di curva (segno ad angolo retto) precede il sentierino che lascia il principale salendo a dx. Lo imbocchiamo fiduciosi, ma dopo non più di 5m il sentiero sparisce, e si sale a vista per il pendio erboso, trovando qua e là i segni rossi della traccia. Dapprima la pendenza è moderata, ma gli ultimi cinquanta metri sono una arrampicata mozzafiato nell’erba. Al Buco del Gatto si riprende fiato, per poi discendere una decina di metri e poi proseguire orizzontali sotto le rocce che ci stanno sulla sn. Ma poi il sentiero si abbassa, si fa stretto, bagnato e inclinato verso l’esterno, ostacolato in continuazione dagli ontani che gli crescono addosso. Si prosegue così per circa 500m, aggrappandosi ai rami per superarli, fino ad un canalone innevato, che, essendo all’ombra dove dobbiamo passare, presenta una neve più dura di quanto siamo disposti ad affrontare.

Scendiamo allora, aggrappandoci ai rami, ora provvidenziali, per una ventina di metri, per trovare il sole, che ha ammorbidito la neve, dove possiamo traversare con maggior sicurezza. Risaliamo al sentiero dall’altra parte, e sbuchiamo in breve sul pianoro del Mignolo Alto. Qui si gira decisamente a sn, per facile percorso, salendo verso un passaggio evidente, che ci porta all’altezza dei laghetti di Mignolino (prima il Superiore, poi l’Inferiore), da dove rientriamo per il percorso di andata.

Distanza totale: 6653 m
Altitudine massima: 2116 m
Altitudine minima: 2011 m
Totale salita: 301 m
Totale discesa: -297 m
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Distanza totale: 9377 m
Altitudine massima: 2117 m
Altitudine minima: 1793 m
Totale salita: 560 m
Totale discesa: -576 m
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