il monte Bruffione (2665m)

Il monte Bruffione (2665m) è un massiccio roccioso che sorge ad Est della piana del Gaver. Per la sua struttura, piuttosto aperta, è un monte sostanzialmente facile, ricco di percorsi alternativi e che offre splendidi panorami lungo tutti i percorsi.

Si sale per tre diversi percorsi, più due varianti.

1) al Bruffione dalla piana del Gaver.

1a) lo stesso con GPS

Giunti al Gaver, superata la zona degli impianti di risalita, si giunge ad uno spiazzo sulla dx, dove sorge un bar-spaccio. Qui si parcheggia, e si prende la strada che scende al torrente. Superato un ponte, si prosegue verso i laghi di Bruffione, ma dopo pochi metri si trova l’indicazione a sinistra per la cima Bruffione. Si segue il sentiero segnato fino a quota 2000 circa (m.ga Retorti). Qui il sentiero principale supera il torrente e sale frontalmente, raggiungendo la cima da destra.

variante (non segnata): giunti a m.ga Retorti (ampia spianata con bel torrente), si può seguire il torrente verso sinistra, per un tratto e salire verso una grande ed evidente spaccatura nella roccia, che porta ad un bel lago; qui si piega a destra per la vetta, ricongiungendosi al primo percorso.

variante (segnata): non si abbandona la strada per i laghi di Bruffione, se non fino a malga Valmane di sotto, dove si incontra il bivio per malga Casaiole, salendo per il snt 25 (oggi 401), aggirando il monte Boia sulla sinistra, fino ad incontrare il primo percorso. Percorso più lungo, ma utile per giri ad anello.

2) al Bruffione dalla valle Aperta di Condino.

Si raggiunge la Valle Aperta da Brione, sopraCondino, per una strada che sale sopra il paese, aggirandolo a sn. Giunti ad un bivio (dopo circa 3km), si gira a destra, e si prosegue per qualche km fino a m.ga V. Aperta (1537m), dove si parcheggia. Da qui, una bella mulattiera sale a malga Bondolo (1834m) e poi ad un goletto tra monte Remà e il Cingolo Rosso (sella di Bondolo). Prima del goletto si gira a dx, costeggiando sulla sinistra le falde del monte Remà (misto calcareo-siliceo), e, per il snt 254, si giunge alla Bocchetta di Remà (2282m) o goletto di Casinei, sopra il bel laghetto di Casinei, verso la val Daone. Da qui si prosegue su sfasciume (percorso segnato) fin sotto l’erta che conduce al passo Diciotto, poco sotto la vetta.

variante (segnata): da malga Bondolo si segue il torrente fino a trovare il percorso che sale a sn, verso un evidente intaglio nella roccia, che si attraversa. Il percorso si ricongiunge al primo poco sotto passo Diciotto. Utile per la discesa.

3) al Bruffione dal passo di Serosine.

Percorso molto bello, anche se un po’ lungo. Si raggiunge il passo di Serosine (2426m), salendo dalla Locanda Gaver per la valle del Caffaro, fino ad una bella conca (lieve discesa) e cascata d’acqua sulla destra, a 2100m. Qui si trova il bivio per Serosine, con percorso ben segnato. Al passo si scende per pochi metri verso il lago Nero (o Scuro), poi si gira decisamente a destra e, per sentiero ben segnato, si giunge in un breve correr di qualche ora, su e giù per valloni, fin sotto la vetta, che si aggira a dx, fino a raggiungere, negli ultimi metri, il percorso 1)

4) al lago Nero dalla valle Aperta di Condino.

Un altro percorso, qui documentato, che fa capo alla valle Aperta di Condino è la escursione che dal goletto di Casinei porta al lago Nero, sotto il passo di Serosine, passando per i Graper di Nova, cioè per la cresta Nord-Est del Bruffione. Attraversato il goletto si prende decisamente a destra, per un percorso semipiano che porta fin sopra il lago, a cui si può scendere con facilità.

5) giro del monte Boia con traccia GPX

Percorso molto bello, su sentiero nuovo, ben segnato e tenuto, non presente su carta Kompass. Il monte Boia (2582) è la quota più alta sulla cresta rocciosa ed aerea che scende a Sud del Bruffione, terminando con la punta de la Ecia (2369m). Presa la strada per i laghi di Bruffione, a malga Valmane di sotto (1750m) si prende il sentiero che sale a sin. a m.ga Casaiole (2000m). Qui giunti, si incontra la carreggiata che qui sale da poco più avanti nella valle. Si prosegue dietro la malga, sulla destra, fino ad entrare in una bella valletta (ultima acqua), che sfocia in un goletto (2200m), che immette sul versante Ovest (Gaver), dove si trova un bivio: proseguendo diritti (sulla sinistra), si aggira il Boia da sinistra e si sale direttamente al Bruffione. Girando, invece, a destra (Alta via del Caffaro), si perviene ad un goletto tra propaggini del Boia e P.ta dela Ecia, goletto che porta sul versante Est del monte. Scesi per qualche metro, si prosegue su terreno pietroso fin sotto la pala Sud-Est, cui si sale con sentiero erto ma ben gradinato. Giunti alla vetta, segnalata da quelli di Bagolino con un tocco di latta (una volta si usava la Croce, ora si attende la Mezzaluna), si prosegue per cresta verso Nord. Per un tratto si deve scendere sulla destra, con sentiero facile ed attrezzato, per aggirare uno sperone impervio. Alla fine si scende sulla sinistra in un canalone. (Avendo qui trovato neve, ho probabilmente perso il segno, e sono sceso diritto, invece di continuare in quota). Giunti ai piedi della cresta, si ritrova il sentiero che sale al Bruffione, che può essere raggiunto senza troppa fatica. Oppure, come ho fatto io per pigrizia, ridiscendere al Gaver per la direttissima.

6) al monte Remà (2375m), dalla omonima bocchetta, da valle Aperta di Condino.

Dalla malga Valle Aperta si segue il percorso n.2 per il Bruffione che porta alla Bocchetta di Remà (Malga Valle Aperta (1537m); Malga di Bondolo (1834m); Sella di Bondolo (1500m); Bocchetta di Remà (2287m)). Il monte Remà sorge a dx della bocchetta, in posizione opposta al Bruffione. Vi si sale facilmente, girando all’indietro appena raggiunto il cartello indicatore della bocchetta, risalendo una trincea e raggiungendo una selletta ben visibile sulla sn della cima (trincea e sentiero); da qui si sale direttamente per il costone trincerato. E’ tutto percorso da trincee, che lo solcano anche sulla cresta sommitale, che unisce tre cime, di cui quella di mezzo ci è sembrata la più alta.

Dalla bocchetta di Remà (dopo averla percorsa tutta) siamo poi scesi direttamente a fondo valle, per pendii erbosi, aggirando a vista i salti rocciosi

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Dal Gaver, invece, prendendo il percorso 1), si può proseguire fino ai laghetti di Bruffione (1894m), e da qui al passo di Brealone (2145m); un’altra variante, a dx, permette un lungo giro delle creste, fino al passo di Brealone, da cui si scende ai laghetti e si torna. (vedi traccia GPS)

Rimanendo invece sulla sn, si può salire al passo di Bruffione (2147m), da dove si scende in valle Aperta di Condino.

Sono percorsi che possono essere fatti anche con ciaspole, ma il primo tratto dopo il Gaver è pericoloso per valanghe, quindi da affrontarsi solo con neve ben stabile.

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il Bruffione visto da lontano

il Bruffione, da lontano, normalmente si perde in una cresta pressochè indistinta, ad Est del Blumone. Solamente da Nord presenta, al contrario, una bella piramide svettante contro il cielo,.

sul Bruffione dal Gaver

dal Gaver si sale in pineta, poi un tratto piano porta in fondo alla valletta, da cui si riprende a salire fino a sbucare nella magica conca di m.ga Retorti

sul Bruffione da Condino

la valle Aperta di Condino è molto interessante per l'alpinista, ma anche per il naturalista: presenta un misto di pietre calcaree e silicee, con fiori di ogni tipo e bei sassi nei torrenti

il Bruffione dal passo di Serosine

bellissimo percorso in ambiente alpino, con sempre, sotto di noi, la confortante vista del lago Nero o Scuro di Serosine

al lago Nero per i Graper di Nova

questa è una variante per chi sul Bruffione ci è già stato: dal passo di Casinei si raggiunge il lago Scuro di Serosine