val Malga e conca del Baitone

La val Malga, percorsa dal torrente Remulo, sale da Rino di Sonico verso Sud-Est fino ai 1600m del Put del Guat, ovvero della malga Premassone (1700m), dove, superati 400m di dislivello con le Scale del Miller, cambia nome in val Miller (che trattiamo in altra pagina). Dopo la malga Premassone, il torrente Remulo riceve da sinistra (dx orografica), il torrente Baitone, che scende da Nord, dalla conca del Baitone, uscendo dal lago Baitone (2250m).

La conca del Baitone, che si apre con il bel lago Baitone (artificiale), e che è disseminata di altri 7 piccoli laghi alpini, sale fino al passo di Premassone (2940m). Presso il lago Baitone sorge l’omonimo rifugio (2281m), mentre più in alto troviamo il rifugio Tonolini (2450m).

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Accesso e percorso principale

Dalla strada provinciale, a Malonno si prende per Zazza e Garda. Giunti all’incrocio dove a dx si va verso Garda, si attraversa diritti e si imbocca la strada per rif. val Malga (1130m) e m.ga Premassone. Si sale fino a 1600m e si parcheggia liberamente prima o dopo il ponte Put del Guat, oppure si sale fino alla malga Premassone (parcheggio a pagamento).

Si attraversa il ponte sul Remulo (belle fioriture di S.aizoides), e si prosegue 100m, fino ad un incrocio: proseguendo diritti si sale alla val Miller, mentre per il Baitone si gira a sinistra. Con varie peripezie, sempre per bella mulattiera segnata, si perviene alla diga del lago Baitone; a dx sorge il rif. Baitone, mentre, proseguendo a sn del lago (ma si può salire anche dal rif. Baitone, per un altro sentiero), si prosegue per il Tonolini, che sorge sopra un bel gradino a fine lago.

Dopo il Tonolini, girando a sinistra si sale verso il c.no Baitone (3331m), mentre, proseguendo diritti, si va verso il passo Premassone. Dopo circa un  km, girando a dx si può salire al passo del Cristallo (2881m), per facile ferrata, da dove si possono raggiungere il c.no del Cristallo (2981m) e cima Plem (3187m), la più bella delle cime adamelline.

Da segnalare è il percorso che dal rif.val Malga porta alle malghe Bombià (1751m), in val Rabbia.

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Laghi

Ancora in val Malga, il lago del Coppo (2196m), sotto il passo del Coppo; nella conca del Baitone: il lago Baitone (2249m), subito all’accesso della conca; il lago Rotondo ( 2437m), nei pressi del rif.Tonolini;  il lago Bianco (2536m), a Sud-Est del rifugio, nel macereto; il lago Lungo (2527m) ed il lago Verde (2536) salendo a sinistra del rifugio, verso il c.no Baitone; i due laghi Gelati (2770 e 2800m), ancor più su, verso il Baitone; ed infine il lago Premassone (2751m), sotto il passo omonimo.

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Passi

subito dopo m.ga Premassone, si sale a dx al passo del Coppo (2630m), da cui ci si può precipitare in val di Brate; all’inizio del lago Baitone, salendo liberamente a sin, sul versante dx orog., si sale alla forcella del Durello (2650m), da cui si ammira l’omonimo laghetto (2400m) e che vi getta nella valletta del Durello; appena più avanti, iniziato il lago Baitone, si sale alla forcella Bombià (2782m), da cui si scendi in val Rabbia; superato il rif. Tonolini, a dx si sale al passo del Cristallo, che porta in val Miller; a fondo valle si trova il passo Premassone (2940m), che dà accesso alla valle dell’Avio con il rif.Garibaldi (sentiero N1 dell’Adamello).

La conca del Baitone (dal rif.Baitone) è collegata alla val Miller (al rif Miller) attraverso il cosiddetto passo del Gatto (2103m ), un percorso che, invece di salire, scende ad aggirare lo sperone Sud del corno del Lago, e attraverso il quale passa il sentiero N1 dell’Adamello.

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Cime

partendo da Sud, versante ovest: monte Bombià (2857m), di cui documentiamo la salita; corno delle Granate (3111m), che si raggiunge dai laghi gelati; c.no Baitone (3331m), sempre dai laghi gelati; c.no di Premassone (3070m), raggiungibile dal passo.

Sull’altro versante, il c.no del Cristallo (2981m) e cima Plem (3187m), raggiungibili dal passo del Cristallo.

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Escursioni documentate

passo del Coppo (2630m) e lago omonimo (2196m): dopo m.ga Premassone, al bivio, si prende diritti per il rif.Miller; si risupera un ponticello a dx, si affronta una salita e, giunti dove la strada si spiana un poco, prima del grande roccione con la Madonnina, si gira a dx, risalendo il prato che si apre alla vs destra. Tenendo la dx del prato, in cima troverete gli ometti che indicano il sentiero, all’inizio pianeggiante verso dx. Quando l’ho percorso io, quasi subito era invaso da piante cadute, e si faticava a ritrovarlo. Comunque, con pazienza, lo si ritrova e lo si risale nel bosco, fino a sbucare in un’ampia conca, divisa in due da un costone; tenendo la parte destra, si sale facilmente, anche per macereto, fino al passo. Da qui, per la cresta a dx, si può salire al monte Marser (2776m). Nella parte sinistra della conca si trova un bel laghetto, in parte intorbato, che può essere raggiunto, scendendo dal passo, attraverso un goletto ben evidente. Dal lago, ci si riporta con facilità al sentiero di salita, dove questo esce dal bosco.

forcella del Durello (2650m): da Premassone si sale fino alla diga del lago Baitone. Qui ci si porta per sentiero segnato fino contro la sponda sinistra (dx orog), dove il sentiero gira a dx per costeggiare il lago. Si abbandona il sentiero e si sale per la massima pendenza sul pendio erboso; dopo un centinaio di metri ci si sposta a sn, e si punta alla sinistra di un grosso masso che sporge ben visibile dall’orlo di una prima conca. Qui giunti, ci si sposta verso destra e si sale lungo il vallone, a dx del macereto, fino a portarsi sotto la forcella. Gli ultimi metri sono erti, su terra ed erba. Dalla forcella si può contemplare il lago Durello, sulla destra, 200 metri di sotto. Discendendo dall’altra parte, e tenendo sulla sinistra, fino ad intersecare una strada nel bosco, si può compiere un giri ad anello, rientrando sulla strada principale un km sotto il ponte del Guat (io sono ritornato per dove son salito, non volendo perdermi).

forcella Bombià (2782m) e monte Bombià (2857m): superata la diga del lago Baitone e imboccato il sentiero che costeggia, dall’alto, il lago, dopo circa 200m si attraversa un torrentello e si risale alcuni metri dall’altra parte, portandosi ai piedi di un roccione. Subito dopo un cartello indica un sentiero che si stacca sulla sinistra e sale per il pendio erboso (indicazioni per Bombià, passo e malga). Si tratta di un sentiero segnato, anche se erto e difficoltoso, che procede anche per macereto, ma che vi porta senza pericoli fino al passo (o forcella) Bombià, dove poi discende precipite in val Rabbia. Dalla forcella, bella vista sulle pareti occidentali del Corno delle Granate, che sovrasta il passo sulla destra. Per salire al monte Bombià (percorso non segnato) occorre salire di poco sulla sinistra e superare un cordone roccioso che scende dalla cresta, cercando un passaggio a vista. Al di là del cordone, si scende di qualche metro fino ad un sentierino orizzontale, o quasi, che vi porta, passando per un goletto, fin sotto la vetta agognata. Qui si sale facilmente per il pendio (qualche ometto), fino alla cima. Nella discesa fare attenzione a tracce secondarie di sentierini trasversali, che vi possono ingannare (come è successo a me, che comunque sono tornato indenne). Meglio segnare bene il punto dove si inizia a salire.

salita al Tonolini con ciaspole: quando la neve inizia verso i 2000m, la conca del Baitone può con facilità essere percorsa con le ciaspole, con l’avvertenza di passare a destra del lago, dal rifugio Baitone, essendo il sentiero di sinistra talora a strapiombo. Qui siamo saliti con neve fresca, incoscientemente insensibili al pericolo valanghe, raggiungendo il lago Lungo (2527m), a sinistra sopra il rifugio.

passo di Premassone (2940m): dal Tonolini si sale nel fondo valle, raggiungendo dapprima lo splendido lago Premassone (2751m), e poi salendo al passo. Il passo è magnifico, con panorami mozzafiato. Provare a scendere anche dall’altra parte, per qualche decina di metri, per sentiero attrezzato. Salendo a sinistra del passo, si raggiunge con facilità il c.no Premassone (3070m), per massi e cresta (alpinistica).

laghi Gelati del Baitone (2770, 2800m): arrivati al rifugio Tonolini, senza raggiungere il rifugio, si sta alla sinistra del lago Rotondo e si prende il sentiero che sale nella valletta sopra il lago. Si raggiunge una prima spianata, dove si può vedere alla sinistra il lago Verde. Qui, generalmente, si cammina nell’acqua di un pantano, attraversato da pietre provvidenziali. Giunti al lago Lungo (opere dell’uomo: diga ecc.), si costeggia sulla sinistra, fino a riprendere la salita nel vallone retrostante.  In cima a questo, altro ripiano, con i due laghi a destra (primo) ed a sinistra. Appena prima di giungere ai laghi Gelati, si trova l’indicazione, verso sn, per il corno delle Granate. Per il Baitone si prosegue, con un lungo giro da sinistra a destra.

cima di Plem: vedi apposita pagina

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laghi Gelati del Baitone

I due laghi Gelati del Baitone stanno in una conca proprio sotto la montagna; sono sul percorso per la salita al corno Baitone, percorso che passa per il lago Lungo e nelle vicinanze del lago Verde. Si raggiungono salendo a sn del lago Rotondo, per sentiero segnato.

al Tonolini con le ciaspole

immagini mozzafiato delle cime rigonfie di neve appena caduta

passo di Premassone

il passo di Premassone è il punto più alto del sentiero N1 dell'Adamello, sfiorando i 3000m. Offre una splendida vista sull'Adamello.

passo e monte Bombià

si giunge al passo Bombià per sentiero segnato, che scende in val Rabbia, ma per la cima occorre arrangiarsi con una certa inventiva

forcella del Durello

facile ascesa, anche se il percorso non è segnato, in ambiente selvaggio e incontaminato: fiori e animali a profusione

passo e lago del Coppo

escursione pressoché sconosciuta, ma di grande soddisfazione