Busa Alta (2513m) (Kaiserspitze), con GPS

Il Monte Cauriol mt.2494, ed il fratello Cauriol Piccolo mt.2404, assieme alle cime Cardinal mt 2466, Busa Alta mt 2513, Canzenagol mt 2458, fanno parte della catena del Lagorai, che dalla Valsugana arriva sino al Passo Rolle…

L’alba del 27 agosto (1916) trova gli Alpini del “Feltre” aggrappati ai reticolati nemici della selletta. Finalmente entrano in azione i cannoncini someggiati da 65mm: è la svolta della battaglia. Protetti dal loro fuoco gli Alpini entrano nella trincea della selletta conquistandola. Demoralizzati gli Austriaci abbandonano la posizione e si ritirano verso il Passo Sadole: il Monte Cauriol ora è italiano…

Il 14 settembre dal Cauriol riprese l’attacco italiano, prima alla quota 2318 , conquistata il 16 dal Battaglione “Monte Rosa”, poi verso il Cardinal che cadde il 22 settembre ad opera degli Alpini del “Feltre”.
Il 2 ottobre tocca al Battaglione “Monte Arvenis” scagliarsi verso la Busa Alta: gli Austriaci non arretrano preferendo morire sulla posizione. La sera del 5 ottobre la quota 2456 (Busa Italiana ndr) è presa: in aiuto del Battaglione “Monte Rosa”, quasi decimato, accorre il “Matajur”. L’azione riprende il giorno dopo inutilmente: tutti gli attacchi verranno respinti. La quota 2512 della Busa Alta rimarrà sino alla fine della guerra austriaca.” da www.tuttostoria.net.

Dalla vetta del Cauriol, l’anno scorso, ci siamo ripromessi, per quest’anno, la Busa Alta, la vetta più alta del gruppo, rimasta sempre in mano austriaca per tutta la guerra. Oggi ve la raccontiamo.

Si parte dal rif.Cauriol (1600m), raggiungibile per bella strada da Ziano di Fiemme. Dietro il rifugio si vede il cartello indicatore, che vi attira direttamente, costringendovi ad un guado fortunoso. Invece, 20 mt prima, un bel ponticello vi porta dall’altra parte a piedi asciutti. Si prende una traccia nel prato, ben visibile e segnata qua e là con paletti. Si sale diritti (l’uso della linea retta per la massima pendenza è una costante di questo percorso), fino agli alberi. Qui si deve girare a sn, e attraversare il torrentello. Ma manca il segnale di svolta, e chi non se ne accorge (il segno è al torrente, e bisogna girarsi per vederlo) si perde su per la china alberata (fatto accaduto proprio quel giorno a una comitiva davanti a noi, che poi ci ha raggiunto e superato più avanti, tra varie imprecazioni). Il sentiero sale senza infamia nel bosco fino a quasi 1900m, dove trova il bivio segnato per la Busa Alta, mentre il percorso principale (nr. 349) prosegue verso sn verso la forcella di Canzenagol. Qui inizia un tratto veramente osceno: la traccia si inerpica quasi verticalmente (pendenza 120 gradi Reamur), su fango scivoloso per superare i primi cento metri ed entrare poi in una bella conca. Anche qui, i primi 100 metri di sentiero sono pieni di trabocchetti, tra salti e gradini. Poi il sentiero diviene più godibile, e si mantiene tale fino in vetta, anzi, migliorando man mano che si sale. Si attraversa la prima conca e si affronta poi un salto di circa 200mt, per raggiunghere un’altra zona con minor pendenza. A 2200m si incontra il sentiero per il Canzenagol, non indicato nè segnato, se non da un ometto. Il sentiero sale verso sn con bei tornanti, ma noi non ci facciamo intortare e proseguiamo diritti per la Busa. Si sale diagonalmente verso dx, puntando ad un goletto erboso a dx della vetta, la quale incombe con pareti in apparenza inaccessibili. Invece, senza raggiungere il goletto, dopo un tratto piuttosto erto, ma ben tracciato, si gira a sn e si sale diritti, o con poche curve, verso la parete. In questo tratto si è aiutati da una scaletta militare che sale nell’erba. Raggiunta la parete, si trova, a sorpresa, una scalinata che, dopo aver superato un bastione verso sn, sale diagonalmente a dx, traversando la parete rocciosa, e portandosi ad una finestra a dx della vetta. Qui si trovano belle fortificazioni. Si aggira la vetta e si salgono poi gli ultimi 10 metri senza esposizione e senza ulteriori girovagazioni (perifrasi per dire alla brutto cane). La scala di bei gradini silicei è larga e solida, e non necessita di ringhiera. Ma, se soffrite di vertigini, la parete rocciosa offre appigli di ogni genere (vi troverete tracce delle mie unghie, riconoscibili dal DNA).

A parte gli scherzi, non vi sono difficoltà tecniche, solo un poco di esposizione.

Bellissimo il panorama. Discesa per dove si è saliti. Normalmente, trattandosi di una salita piuttosto breve (900mt), gli ardimentosi vi aggiungono anche la salita al Canzenagol, che vuole solo altri 250m (da 2200 a 2450). Noi, per modestia, abbiamo evitato, visto anche lo stato miserando delle mie ginocchia.

 

 

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La traccia è molto corrotta, probabilmente a causa delle montagne incombenti da Sud. Il percorso è comunque chiaro. Manca un primo tratto di salita.

Distanza totale: 10771 m
Altitudine massima: 2516 m
Altitudine minima: 1628 m
Totale salita: 846 m
Totale discesa: -899 m
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