Campanulae

La Campanula è un fiore semplice, plebeo: un fiore da strada. Da primavera ad autunno inoltrato adorna i bordi di strade, mulattiere e sentieri  ad ogni altitudine. Conformemente a questa sua natura, è anche un fiore socievole: fiorisce a mazzi, a getti, quasi a cespugli. I fiori, spesso, si affollano sullo stesso stelo. Anche il suo nome è di origine popolare: campanula , in latino, significa piccola campana, campanella, proprio come la sua forma immediatamente la rivela. Ma anche tra le Campanule si trovano individui aristocratici, solitari: la Campanula raineri , o dell’Arciduca , la Campanula morettiana sono, ad esempio, due specie rare, che potrete trovare solo su rocce ed in quota. Altre specie fioriscono solo oltre i mille metri. Nelle pagine seguenti potrete trovare sia le campanule che scorgete dai finestrini della vostra automobile, sia quelle che non potrete mai vedere se non grondando sudore e fatica.

Campanula barbata, Campanula carnica, Campanula cespitosa, Campanula cochlearifolia, Campanula elatinoides, Campanula glomerata, Campanula morettiana, Campanula patula, Campanula petraea, Campanula raineri, Campanula rapunculoides, Campanula rapunculus, Campanula rotundifolia, Campanula scheuchzeri, Campanula sibirica, Campanula spicata, Campanula trachelium, Campanula versicolor
Campanula barbata

Si distingue per la peluria volante che le pende davanti; per le escrescenze sul retro del calice dovute ad appendici riflesse e per le foglie basali lunghe e larghe. Fiore tardivo, autunnale.

Campanula carnica

Caule e foglie cauline esilissimi; lacinie sottili e riflesse; foglie basali cuoriformi ed anche allungate. Frequente sui muri ai marginii delle strade di montagna

Campanula cespitosa

Campanula celeste, striata, restringentesi alla bocca; foglie basali di varie forme; cauline inferiori allungate, superiori lineari; limitata ad est dell'Adige (dolomitica)

Campanula cochlearifolia

Foglie basali con picciolo, cordate; foglie cauline sessili e lanceolate

Campanula elatinoides

Petali sottili e riflessi; foglie basali triangolari e coperte da peluria

Campanula glomerata

Fiore rivolto verso l'alto; foglie larghe e allungate; le cauline sessili

Campanula morettiana

Calice corto e svasato; foglie basali larghe e pubescenti

Campanula patula

Stelo monofiore; calice svasato; lacinie triangolari patenti; foglie basali larghe e allungate, crenate

Campanula petraea

Campanula del Monte Baldo. Fiori raccolti in capolini sferici; foglie crenate, ricoperte da patina biancastra

Campanula raineri

Campanula dell'Arciduca: dedicata dalla botanica Perpenti all'Arciduca Ranieri d'Austria. Corolla larga, azzurrina; foglie larghe, crenate

Campanula rapunculoides

Fiore tardivo; fiori distribuiti sul caule, rivolti tutti dalla stessa parte; foglie larghe e crenate

Campanula rapunculus

molti fiori distribuiti sul gambo; petali sottili e parzialmente retroflessi; foglie allungate

Campanula rotundifolia

Foglie basali o prime cauline tondeggianti-spatolate; poi lanceolate crenate, infine lineari; corolla svasata

Campanula scheuchzeri

Corolla svasata, azzurra o violetta. Denti dei petali lunghi 1/3 della corolla, patenti. Foglie cauline lineari o lanceolate, sessili, ciliate alla base. Foglie basali rotonde, picciolate, spesso scomparse alla fioritura. Denti del calice lineari, patenti

Campanula sibirica

Fusto pubescente, spesso rossastro. Foglie densamente pelose, con margine ondulato. Le cauline sessili. Calice ispido, con brevi appendici riflesse, tra i denti calicini. Corolla pubecente esternamente, glabra all’interno. Petali ovato-lanceolati

Campanula spicata

Pianta di grandi dimensioni; fitta di fiori alternantisi sul caule; foglie lunghe, triangolari, crenate

Campanula trachelium

Corolla dotata di lunghi peli, come la C.barbata , ma violacea e non pendula. Pianta alta fino ad un metro. Fiori uscenti, a due o tre, dalle ascelle delle foglie cauline. Foglie basali lunghe, triangolari o cordate, crenate. Foglie cauline con piccole brattee al picciolo

Campanula versicolor

Fiore di grandi dimensioni, endemismo della Basilicata, in specie dei Sassi di Matera