I rallies dell’Adamello non andavano sempre in Adamello. Quella cima si toccava circa una volta ogni due. Altrimenti si raggiungevano altre mete, scelte tra le più prestigiose. Ad esempio, ricordo tra le ultime la Presanella dal Denza (non ho acora trovato le foto), l’Etna ed il Gran Sasso.
Quell’anno (siamo a cavallo del 1980) dobbiamo salire al San Matteo (3678m). Primo giorno salita da Ponte di Legno al passo Gavia (parcheggiamo a metà della strada), con pernottamento al rif.Bonetta.
Secondo giorno: salita al San Matteo. Giornata nebbiosa e coperta. Arriviamo sotto i seracchi, prima della spianata che precede la vetta. Qui gli esperti della Ugolini (uomini straordinari) devono aprirci il percorso. Ma, dopo lunga attesa, tornano giù: non si passa. Troppa neve, pericolo valanghe.
Torniamo al Bonetta dove si trascorre la serata tra sbevazzi e canti alpini (nota bene: i rallies migliori erano quelli che il maltempo ci costringeva a passare chiusi nei rifugi…).
La notte nevica. Al mattino, sotto la neve, giù per la strada del Gavia, prima che cresca troppo. Scendiamo a turno, tratto dopo tratto, mentre piccole slavine ci passano tra i piedi. Uno vien buttato giù, ma si ferma e ritorna su. Alla fine tutto bene.