Il rifugio Valdaione è un bell’edificio, ex “colonia” per ragazzi, con accanto una seconda costruzione, che ospita il bivacco e una graziosa chiesetta degli Alpini, con qualche bella scultura in legno. La ValDaione scende dal Zoc de la Bala, presso la Grapa di Vaia, e ci siamo già stati, scendendo dall’alto, passando per il Craper di Valdaione (1900m), che però sta ben più in alto del rifugio (1600m).
Al rifugio, invece, si giunge meglio da Campolaro, per il percorso della Valle Arcina, abbandonando la strada di malga Arcina o subito dopo malga Travagnolo (appena in fondo alla discesa si trova la strada che scende al Ponte dei Signori (1320m) e risale al rifugio, e da cui torneremo) o circa un km più avanti, per un sentiero indicato e segnato, che permette di evitare la perdita di quota.
Il sentiero sale per una cinquantina di metri, poi prosegue in piano per circa 2 km fino a giungere in ValDaione. All’inizio si presenta largo ed invitante, poi, per circa 500m, si stringe e presenta qualche lieve esposizione, per poi tornare largo nella parte finale. Non è difficile, e dove è stretto basta guardare dove si mettono i piedi.
Giunti alla strada della ValDaione, si prende a ds, verso la discesa, per trovare la deviazione a sn per il rifugio un centinaio di metri più avanti. Visitato il bel luogo, si torna alla strada e si discende d fino al Ponte dei Signori (che attraversa il torrente Travagnolo), dove, girando a destra, si risale a malga Travagnolo, all’incrocio di cui sopra.
Il giro può essere reso più interessante se, giunti in ValDaione, si risale fino al Craper di Valdaione e da lì si giunge in Valle Arcina (Craper di Arcina) attraverso il goletto di monte S.Gallo (vedi il collegamento Craper di Valdaione qui sopra), tornando da lì a malga Travagnolo.
1 Settembre 2026; l'imbocco del sentiero per il rif.Valdaione (ex colonia), sulla strada della valle Arcina, dopo malga Travagnolo.
7 Ottobre 2026; all'inizio il sentiero, dopo una breve salita, si inoltra nel bosco aperto e invitante.
7 Ottobre 2026; man mano che si avanza, il sentiero a poco a poco si stringe.
7 Ottobre 2026; inizia un tratto più accidentato e leggermente esposto.
7 Ottobre 2026; i tratti più fastidiosi sono gli scavalcamenti di ostacoli vari.
7 Ottobre 2026; dopo l'attraversamento di questo ruscello ( e del successivo), il sentiero va a poco a poco migliorando.
7 Ottobre 2026; dal sentiero si apre di tanto in tanto uno squarcio di panorama sulla valle sottostante (val Travagnolo).
7 Ottobre 2026; prima di noi sono passate delle mucche, che hanno lasciato profonde impronte, che rendono il sentiero degno di attenzione, perchè sfondato a tratti..
7 Ottobre 2026; ancora un tratto accidentato e dove si deve stare attenti a dove si appoggia il piede.
7 Ottobre 2026; poi la stradella si allarga di nuovo.
7 Ottobre 2026; Phyteuma orbiculare; con Phyteuma spicatum e Campanula barbata sono gli unici fiori che troviamo sul sentiero, ancora fioriti
7 Ottobre 2026; giungiamo alfine nell'aperta ValDaione.
7 Ottobre 2026; bella Santella.
7 Ottobre 2026; un ponticello permette l'attraversamento del torrente Valdaione.
7 Ottobre 2026; mi avventuro coraggiosamente...
7 Ottobre 2026; dopo aver seguito per breve tratto la strada della Valdaione verso destra (discesa), giungiamo al bivio sulla sn per il rif.Valdaione (ex Colonia Valdaione)
7 Ottobre 2026; la strada per il rifugio sale per una cinquantina di metri, piuttosto erta.
7 Ottobre 2026; eccoci al rifugio.
7 Ottobre 2026; artistica striscia scultorea, sulla parete della chiesetta alpina.
7 Ottobre 2026; bella stele lignea: forse è la Madonna, forse una devota.
7 Ottobre 2026; sul retro della stele, personaggi vari, con anche un animale, di incerta identificazione.
7 Ottobre 2026; il rifugio a sn ed il bivacco sulla destra, con la stele della Madonna camuna.
7 Ottobre 2026; la chiesetta degli Alpini. Forse, per il, campanile, avevano finito i fondi.
7 Ottobre 2026; il rifugio. Sulla destra, non fotografato, anche un bel bivacco.
7 Ottobre 2026; lo scultore pare fosse alle prime armi...
7 Ottobre 2026; margherita in tenuta autunnale
7 Ottobre 2026; lasciato il rifugio, scendiamo fino al Ponte dei Signori,. Qui siamo agli ultimi tornanti, prima del ponte.
7 Ottobre 2026; il torrente Travagnolo, sopra il ponte. La strada che vediamo è quella che ci ricondurrà alla malga Travagnolo.
7 Ottobre 2026; il ponte dei Signori (chissà com'era quello dei Poveretti...)
7 Ottobre 2026; il cartello ci illumina sulla direzione da prendere per malga Travagnolo.
7 Ottobre 2026; appena sopra il ponte troviamo un angolo ricco di fiori. Queta è la Verga d'Oro (Solidago virgaurea)
7 Ottobre 2026; poco oltre quest'altra, molto difficile da trovare a questa quota (1350m): Solidago canadensis (simile alla Solidago gigantea)
7 Ottobre 2026; acanto alle Solidago, una bellissima Impatiens noli-tangere.
7 Ottobre 2026; un ponticello sul torrente Travagnolo.
7 Ottobre 2026; presa d'acqua sul Travagnolo, per la centrale elettrica di non so dove.
7 Ottobre 2026; gli impianti della presa d'acqua. Poco oltre giungiamo a malga Travagnolo (1500m), dove chiudiamo l'anello.
Total distance: 11906 m
Max elevation: 1611 m
Min elevation: 1318 m
Total climbing: 546 m
Total descent: -553 m
Download file:
2026-10-07-rif.Valdaione.gpx