Dopo aver girovagato, tre giorni fa, in ValBona, voglio adesso esplorare la ValFredda. Sono luoghi assolutamente incantevoli, dove vai dappertutto, senza andare da nessuna parte, ma tra rocce, acque, marmotte ed erbe coinvolgenti, e dove non ci va mai nessuno, perchè tutti salgono al passo di ValFredda, per salire al Frerone o raggiungere il lago della Vacca.
Mentre nessun sentiero è indicato sulla carta per la ValBona, ma in realtà ci si sale a vista con grande sicurezza, la ValFredda è percorsa da vari sentieri indicati sulla carta (guarda la traccia GPS), ma è molto più complessa da salire, perchè i sentieri in realtà non ci sono, sono spariti e riaffiorano solo a tratti: giù in basso, fino al grande lago intorbato, ce ne sono troppi, in alto più nessuno. Fortunatamente, utilizzando al meglio il programma sul cellulare (Outdoor, per me, ma ce ne sono altri ugualmente efficienti), mi mantenevo sulla traccia corretta, correggendo in continuo gli sbandamenti inevitabili su tracce ingannevoli. Così sono salito alla testata di valle da sn (ds orog) e ridisceso da destra (vedi la traccia GPS).
Giunto in cima (come ho già fatto osservare, la ValFredda non giunge al passo di Valfredda, ma lo fa la ValBona), si può discendere in breve alla testata della ValBona e risalire ancora un tratto il torrente (già visto più in basso in ValBona), fino ai piedi del Frerone. Esso è infatti il canalone che si deve attraversare sulle staffe, sul sentiero in piano per il Frerone, venendo dal passo di Valfredda.
Qui, in effetti, è segnato (sulla carta) un sentiero per il Frerone che eviterebbe l’avventurosa traversata orizzontale e che, ad occhio, sembrerebbe abbastanza semplice. Ma non vi è alcuna traccia di tale percorso sul terreno. E’, con ogni probabilità, il percorso per la salita invernale con gli sci.
19 Settembre 2026; Bazena: ansiose di offrirci il loro buon latte, le mucche attendono pazienti il loro turno alla mungitrice.
19 Settembre 2026; malga Valfredda, col suo laghetto.
19 Settembre 2026; si parte risalendo la valle per una stradella, ma poi ci si perde in un groviglio di tracce ingannevoli.
19 Settembre 2026; qui mi rendo conto di essere troppo a destra, e inizio un traverso verso sinistra, alla ricerca del sentiero che vedo sul telefono.
19 Settembre 2026; sotto di noi il laghetto basso di Valfredda splende nel sole.
19 Settembre 2026; qui attraverso un sentiero, ma quello che sale si trova nel giallo sopra il masso rettangolare, sulla ds. Ma qui non lo so ancora, e procedo a tentoni.
19 Settembre 2026; il terreno è cosparso di massi bellissimi.
19 Settembre 2026; d'un tratto appare la grande conca del lago di Valfredda (alto). Quasi completamente intorbato. Dietro vediamo il Frerone.
19 Settembre 2026; sulla sponda del lago scorgo sentieri vari. Pensi sia il sentiero giusto, ma non è così. Dovrò risalire verso sn., per poi salire a ds e traversare orizzontalmente su in alto.
19 Settembre 2026; bel roccione, sullo sfondo roccioso del Cadino.
19 Settembre 2026; risalgo sopra la conca del lago, per poi prendere il traversone verso ds. seguo tracce vaghe, con l'aiuto di Outdoor, sul cellulare.
19 Settembre 2026; il sentierino che traversa in alto è quasi perduto tra la vegetazione. Si passa da una traccia all'altra, proseguendo a vista.
19 Settembre 2026; siamo quasi arrivati alla cresta, ma i cespugli la fan da padroni.
19 Settembre 2026; le rocce sommitali sopra di noi.
19 Settembre 2026; bellissimo il panorama della Valfredda, col passo dell'Asino (a sn) ed il monte Mattoni.
19 Settembre 2026; dietro di noi il traversone di costa che abbiamo appena terminato
19 Settembre 2026; siamo sulla cresta che divide Valfredda da ValBona. E' larga ed invitante, ed andiamo ad affacciarci davanti a noi, per guardare giù in ValBona.
19 Settembre 2026; c'è perfino un laghetto.
19 Settembre 2026; in fondo vediamo le antenne del Col dei Gai e la Ucia, al Maniva.
19 Settembre 2026; guardiamo giù in ValBona. Sotto di noi i canyon rocciosi vistati pochi giorni fa (vedi ultima gita). A sn il monte Frer. Sulla ds, più in alto, dove siamo giunti mercoledì scorso.
19 Settembre 2026; questa è la testata della ValFredda. Al passo di Valfredda, davanti a noi, non arriva la ValFredda, ma la ValBona. Proseguendo sulla sn, infatti, scendiamo in ValBona.
19 Settembre 2026; da questa sommità vediamo una piana allo sbocco del canalone che scende dal Frerone e che, più in basso, è il canale delle belle pietre da noi visitato in ValBona.
19 Settembre 2026; la vetta del Frer, sotto la quale corre un sentiero che mi avrebbe invitatato un tempo, e che viene dal goletto, salendo dalla Valle di Stabio..
19 Settembre 2026; sguardo sulla ValFredda. A sn il passo dell'Asino, che porta nella valle di Cadino; a ds il goletto che permette di scendere su CroceDomini.
19 Settembre 2026; scendiamo in ValBona e troviamo questa amplissima distesa, alla base del torrente che scende dal Frerone. La attraversiamo per portarci allo sbocco del torrente.
19 Settembre 2026; eccoci al torrente. Vi entriamo per guardare le rocce che ci paiono istoriate, come quelle ammirate più in basso giorni fa. Inoltre, da Outdoor scopriamo che da qui passa un sentiero per il Frerone, di cui però non resta traccia sul terreno.
19 Settembre 2026; sulla ns sinistra, la vetta del Costone di Valbona, su cui salii anni fa. Sotto il goletto da cui proviene il sentiero visto sotto il Frer.
19 Settembre 2026; le rocce paiono scavate con uno scalpello più grossolano di quello usato nei canyons già visti in fondo alla ValBona.
19 Settembre 2026; con divertente ginnastica e inaudibili imprecazioni, proseguiamo per il comodo letto.
19 Settembre 2026; primo piano dei festoni pietrificati.
19 Settembre 2026; qui giunti, Outdoor segnala che il sentiero per il Frerone qui gira a sn e sale sul costone.
19 Settembre 2026; effettivamente il sentiero c'è, ma si perde subito dopo. Noi, però, proseguiamo sul fondo tortuoso, per vedere cosa ci aspetta più avanti.
19 Settembre 2026; la serpentina si avvicina alle pareti incombenti.
19 Settembre 2026; si apre un spiazzo pietroso. Poi il torrente sembra iniziare la salita. Sopra si intravede il sentiero ufficiale per il Frerone, che qui sopra attraversa il canalone, con rischio di volo. Qui abbandoniamo il canalone per salire sulla sn per una valletta erbosa.
19 Settembre 2026; siamo sulla spalla erbosa che sale verso il Frerone. Del sentiero alternativo (percorso invernale per scialpinisti), nessuna traccia.
19 Settembre 2026; torniamo ora giù nel canalone. Sulla ds si potrebbe con facilità raggiungere il sentiero del Frerone e, verso ds, andare al passo di ValFredda, poco distante. Noi preferiamo tornare per rimanere in ambiente selvaggio.
19 Settembre 2026; sul fondo del torrente, Saxifraga aizoides ancora fiorita. Questi fiori resistono anche alle piene del torrente.
19 Settembre 2026; tornando in Valfredda, sguardo sul versante erboso che sale verso il Frerone: il sentiero alternativo va ad incontrare quello ufficiale, che traversa in orizzontale dal passo di Valfredda, alla fine del traversone. Purtroppo non è nè segnato nè tracciato. E' oramai perso, e vale solo per la salita invernale con gli sci.
19 Settembre 2026; ora aggiriamo la testata della Valfredda, tornando giù passando sotto il sentiero alto del passo di Valfredda, puntando verso il passo dell'Asino. Qui siamo proprio sotto il monta Cadino, che ci sovrasta.
19 Settembre 2026; il percorso è molto movimentato, mentre il sentiero è visibile solo a brevi tratti. Qui, infatti, sbaglio e sto troppo a sinistra, finendo negli sfasciumi. Il sentiero passa invece alla goletta a ds.
19 Settembre 2026; qui siamo alla goletta di cui sopra, e mancano ancora vari sali-scendi per giungere al passo dell'Asino.
19 Settembre 2026; guardando a ds vedo la malga Valfredda, e decido di abbandonare il sentiero, che non c'è, e scendere a vista sul grande lago dove passammo stamane.
19 Settembre 2026; all'indietro il monte Cadino, con un percorso di guerra che corre sotto: è stato un vero peccato che queste strade di guerra siano state lasciate in abbandono, e non tenute aperte in sicurezza.
19 Settembre 2026; scendiamo a vista per il crinale verso il grande lago di Valfredda.
19 Settembre 2026; scegliendo il percorso, evitiamo le grandi macchie di vegetazione che crescono ovunque.
19 Settembre 2026; questo immenso cespuglio offre riparo ad un vero orto botanico, all'ombra delle sue frasche.
19 Settembre 2026; le acque immissarie al lago di Valfredda.
19 Settembre 2026; il grande lago, dall'alto. Nel frattempo abbiamo desinato, ed il tempo si è guastato (anche se non c'è correlazione tra le due cose!)
19 Settembre 2026; fotografo questo bel pietrone. Poi mi accorgo che è lo stesso, fotografato stamane dall'altra parte, con lo sfondo del Cadino (vedi sopra).
19 Settembre 2026; or scendiamo, a vista, verso malga Valfredda.
19 Settembre 2026; tre mamme con prole variegate, già fotografate l'altro giorno, più in basso.
Total distance: 9795 m
Max elevation: 2259 m
Min elevation: 1791 m
Total climbing: 573 m
Total descent: -599 m
Download file:
2026-09-19-valle-di-Valfredda.gpx