malga Vestone (1483m) e malga Muffetto (1735m), con GPS

Proseguendo l’esplorazione della grande conca che si apre sopra Graticelle di Bovegno, questa volta si sale a malga Vestone e poi a malga Muffetto. Scegliamo un percorso parzialmente ad anello, salendo da Graticelle per la valle del Mella di Zerlo, che sale a sn (Nord-Ovest) del paese.

Dopo aver parcheggiato prima del ponte, entrati in Graticelle (700m), tenete la sn, passando accanto alla chiesa e salendo appena sopra, dove cessa l’asfalto e parte una bella strada acciottolata.

La strada sale superando alcune località abitate (poche case sparse, in parte ben ristrutturate): Casetta, Zerlo e Cimzerlo, generalmente fuori dalla strada, alte a dx (evitare le deviazioni). Superati i 1000m, in prossimità di una piccola frana che restringe la carreggiata, una deviazione a dx (segnalata da grande insegna in legno) porta in breve alla frazioncella di Nonidio, dove si trova una fontana con acqua corrente (non fidandoci, ce la siamo già presa alla bella fontana di Graticelle). Si deve comunque proseguire per la strada, tornando indietro se, come noi, avete voluto vedere Nonidio.

Dopo poco si trova una deviazione, indicata verso sn per Masnè e Zerma, che permetterebbe di raggiungere la costa dei Prati Magri. Noi dobbiamo invece girare a dx, per la strada principale, anche se non indicata.

La strada passa sopra Nonidio e prosegue fino ad incrociare una via più larga che sale da dx venendo da Rango, nella valle del Mella di Sarle (da cui torneremo). Prendiamo questa nuova strada, girando a sn.

Dopo non molto, la strada rigira a dx e poi porta, con una brusca curva all’indietro a sn, nei prati della malga Gardino (1250m). Si sale un poco stando sulla sn, poi si gira decisamente a dx (bivio non segnato), si passa sopra la malga e si prosegue per bella via sulla costa Est della dorsale che scende dal Muffetto, fino a raggiungere i tornanti che portano alla malga Vestone (1480m). 

A malga Vestone troviamo varie segnalazioni, tra cui quella del sentiero 337 che porterebbe a Bonaldo e poi alla Capanna Remedio, che si dovrebbe incontrare sotto (a malga Gardino?), ma che in questa località non si vede e non è segnalato. 

Inoltre manca la segnalazione del sentiero per malga Muffetto, che sale direttamente sopra la Vestone (si vede però la paletta 100 metri sopra. Per raggiungere la Muffetto viene invece indicato di proseguire per la strada, che vi ci porta dopo un largo giro.

Noi prendiamo direttamente per la china, per tracce e puntando alla paletta. Qui giunti si trova un sentierino segnato che vi porta alla malga Muffetto, raggiungendo dapprima il crinale, poi superando sulla destra un tratto roccioso (lieve esposizione sulla china erbosa, ma facile), e poi risalendo la larga dorsale, un poco innevata.

Dopo la malga (1735m) si potrebbe salire in un’ora al monte Muffetto, 300m più sopra (vediamo un avventuroso che vi sta salendo), ma la neve ci scoraggia (Scusanci la religione, il sesso e gli anni, come dice l’Ariosto di Armida, o, forse, per noi, solo gli anni).

Pensavamo di tornare per la strada che scende dalla malga verso Ovest, ma sulla strada la neve è ancora ghiacciata (sono le 11), e, per evitare scivoloni o acrobazie, torniamo da dove siamo venuti.

Appena sotto la malga Gardino, alla brusca curva della strada, si stacca un largo sentiero (non indicato), che costituisce una evidente scorciatoia per raggiungere la sottostante strada per Rango, da dove vogliamo tornare. Il sentiero è segnato, anche di recente, ma in breve si giunge ad un ometto, dopo il quale non si capisce più nulla (vari sentierini a destra ed a manca, non segnati). Ma i percorsi tentati sono ostruiti da piante cadute e, benchè si veda il tetto di una cascina sotto di noi, per non rischiare di infruscarci tra l’incognita boscaglia, al terzo scavalcamento di tronchi frondosi, torniamo indietro e riprendiamo la strada che, con largo giro, ci porta all’uscita del sentiero tentato (all’incrocio con la strada che sale da Nonidio, si prosegue diritti per Rango).

Quando troviamo l’incrocio, ben segnato, con il sentiero abbandonato (grande getto di acqua sorgiva, sulla dx), un gentile abitatore dei luoghi ci indica la nuova scorciatoia che parte proprio qui, e che, evitando Rango, scende a Caprile.

Seguiamo sulla destra la siepe alberata che costeggia i prati, fino a scorgere una minuscola casetta di là dalle piante, sulla sn. Qui una apertura ci permette di passare a di là dalla siepe, proseguendo nella stessa direzione, dall’altra parte. Dopo breve si sbuca nei prati sopra Baucco (casa di Gatta Pietro -1889 – libero muratore).

Da qui si scende, parte per prati, essendo la ripida strada asfaltata ostruita da piante cadute (le stanno rimuovendo proprio mentre passiamo), fino alle case sottostanti, dove continuiamo a scendere senza problemi per stradine cementate fino a PiazzeCaprile e, infine, Graticelle.

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nb: la traccia soffre di starature, con una correzione mia a malga Vestone, per cui parte a 725m e torna, nello stesso punto, a 668m. La quota giusta dovrebbe essere 680m. Maledetto Garmin!

Distanza totale: 15643 m
Altitudine massima: 1725 m
Altitudine minima: 668 m
Totale salita: 1124 m
Totale discesa: -1180 m
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